Musica in lutto, il corpo del cantante trovato nella sua casa. Mistero sulla causa della morte


“Lo avevo sentito al telefono tre giorni fa ed era in forma come sempre”. Le parole dell’agente sono un pugno nello stomaco e fanno ancora più male. La notizia della scomparsa del cantante è arrivata come un fulmine e ciel sereno. Sui social il dolore dei fan, distrutti dal dolore: “Non ci posso credere, ditemi che non è vero”, scrive un utente della rete. Da tempo aveva lasciato le scene ma nella memoria di tutti era ancora quel ragazzo giovane con i capelli biondi che faceva ballare tutti.

Il corpo del cantante è stato trovato all’interno del suo appartamento di Barcellona dove si era trasferito da poco tempo. A darne notizie l’agenzia France Presse e il suo agente Yann Ydoux. Non sono ancora stati resi noti i motivi della sua scomparsa, e secondo la dichiarazione del suo manager ci sarà un’autopsia per stabilirne le cause. La sua carriera è stata costellata da molti successi tra cui i più famosi: “I love America” e “Lady Night”. Continua dopo la foto






Lui era Patrick Juvet. Nato a Montreux il 21 agosto del 1950. Pianista già noto nell’infanzia, dopo gli studi effettuati all’istituto d’arte firmò un contratto per un’importante agenzia di moda e per qualche tempo essenzialmente calcò le passerelle. Nel 1972 incise il suo primo album, La Musica. L’anno seguente rappresentò la Svizzera all’Eurovision Song Contest con un pezzo nel segno della varieté française, Je Vais Me Marier, Marie. Continua dopo la foto






Pur classificatosi al dodicesimo posto, ottenne un buon riscontro di vendite in Svizzera, Francia e buona parte d’Europa. Alla fine degli anni settanta Juvet lanciò i brani disco I Love America e Lady Night. In seguito tornò a incidere in francese. Fondamentale fu la collaborazione con il compositore Jean- Michel Jarre, con cui realizzo l’album “Paris by Night” che conteneva uno dei suoi più grandi successi “Où sono lei femme?”. Continua dopo la foto



 


Icona della bisessualità, al grande periodo di fama si contrappose però con la fine della disco music, uno molto buio. Patrick lottò a lungo contro la dipendenza dall’alcool e con la depressione. Nel 2005 fece uscire la sua biografia “Led blues au coeur: Souvenir” dove raccontava l’ascesa ma anche il doloroso declino e rivelava la sua bisessualità.

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