Televisione, il presentatore e giornalista vittima del Covid. Diceva “non esiste, faccio come voglio”


Aveva 49 anni ed era diventato famoso per le sue terapie negazioniste. Alla vigilia delle festività natalizie si era presentato in televisione attaccando, in maniera furiosa, il sindaco della sua città sostenendo l’amoralità delle linee guida comunali che invitavano a non fare visita ai genitori anziani. “Andrò dai miei genitori a Natale, non li ucciderò per questo”.

“Credo che sia una mancanza di rispetto da parte del sindaco: non si impicci della mia famiglia. Difenderò mio padre e mia madre”. E non era stata la sola uscita bizzarra del presentatore che, poche settimane prima, aveva aggiunto che non si sarebbe fatto misurare la temperatura all’ingresso di negozi e centri commerciali sostenendo che il termometro a raggi infrarossi danneggiava le cellule cerebrali. Un contrappasso terribile lo stava aspettando nell’ultimo giorno dell’anno. Continua dopo la foto






Proprio il 31 dicembre infatti era arrivata la diagnosi: Covid in uno stato avanzato a particolarmente aggressivo. Tuttavia, almeno all’esordio la malattia sembrava sotto controllo tanto che l’uomo era riuscito a comunicare con i suoi tanti ascoltatori sostenendo di aver cominciato una terapia a base di idrossiclorochina, il farmaco consigliato anche dal presidente americano Donald Trump. Continua dopo la foto






Poi la situazione è lentamente peggiorata. Stanley Gusman, presentatore e giornalista televisivo brasiliano, era stato ricoverato il 4 gennaio per gravi problemi respiratori. Una battaglia andata avanti qualche giorno fino a ieri quando il 49enne si è spento, , stando a quanto riportano i media locali, sarebbe deceduto per complicanze del Covid. Continua dopo la foto



 


Il Brasile ha superato gli 8 milioni di casi contagio da Covid-19 dall’inizio della pandemia, dopo gli ultimi 85 mila registrati in un giorno. I decessi sono di 204.542. I casi guariti sono stati invece 7,13 milioni, secondo i dati dell’università americana Johns Hopkins. Il Brasile è terzo al mondo per numero di contagi totali (dopo Usa e India) e secondo per numero di decessi dopo gli Usa che i hanno registrato oltre 368.000 morti per Covid-19 dall’inizio della pandemia.

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