Cinema in lutto. Il celebre attore che ha lavorato coi più grandi stroncato dal Covid


Il mondo del cinema è in lacrime. Una perdita molto grave ha infatti colpito in queste ore l’Italia e non solo. Il bravissimo attore se n’è andato a 77 anni a causa di alcune complicazioni legate al coronavirus. Era dunque stato infettato dalla malattia del momento e non è riuscito a superare la fase più acuta della stessa. La sua vita si è spenta in un letto di ospedale e a comunicare la bruttissima notizia ci ha pensato suo figlio, che su Twitter ha condiviso un’immagine corredata da una didascalia.

Poche ma significative le parole usate: “Sempre e per sempre”. Soltanto il 4 gennaio scorso lo stesso figlio aveva avvisato tutti che il padre era stato affetto dal Covid-19 e per lui era stato necessario ricorrere alla terapia intensiva. Aveva invitato tutti gli amici e parenti a stringersi attorno al genitore affinché le preghiere potessero aiutarlo nel superare quel momento delicatissimo. Purtroppo però non ce l’ha fatta, ma di lui resteranno nella memoria di tutti i successi cinematografici. (Continua dopo la foto)






A morire è stato l’attore Antonio Sabàto Sr., deceduto in un nosocomio della città di Los Angeles. Era noto soprattutto per aver recitato in film come ‘Grand Prix’ e ‘Fuga dal Bronx’. Era italo-americano, avendo infatti parenti originari della Sicilia e in particolare della città di Palermo. Era un noto volto dei generi spaghetti western e poliziottesco. Nato il 2 aprile del 1943, nel 1984 si era recato negli Stati Uniti. La sua prima esperienza è datata 1966 con la pellicola ‘Lo scandalo’. (Continua dopo la foto)






Sempre nel 1966 ha lavorato a ‘Grand Prix’, insieme a gente del calibro di James Garner, Yves Montand e Adolfo Celi. In quella circostanza interpretò il personaggio del pilota Nino Barlini. Grazie a quella pellicola ottenne una nomination al Golden Globe per il migliore attore debuttante. Poi è apparso nell’episodio ‘Una sera come le altre’ del regista Vittorio De Sica. Nella nostra Penisola è stato protagonista di quaranta film in più di vent’anni di carriera professionale. (Continua dopo la foto)



Per quanto riguarda i polizieschi all’italiana, ha lavorato in grandi capolavori come ‘I familiari delle vittime non saranno avvertiti’, ‘I quattro clan dal cuore di pietra’, ‘I violenti di Roma bene’, ‘Quelli dell’antirapina – Quattro minuti per quattro miliardi’, ‘Ritornano quelli della calibro 38’, ‘Napoli…La camorra sfida e la città risponde’. Si è anche destreggiato nel mondo della pittura e ha fatto molta beneficenza.

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