“Ciao piccoli miei”. Covid, addio alla maestra del sorriso: 35 anni, ha lottato 3 mesi prima di arrendersi


Il suo sorriso e il suo atteggiamento positivo sono ciò che la sua famiglia e la comunità scolastica ricordano oggi. 35 anni , era diventata famosa online nel 2018, dopo aver pubblicato un video con i suoi studenti. Il filmato che aveva ottenuto più di 24 milioni di visualizzazioni mostrava i suoi studenti sorridenti mentre si abbracciavano prima di una pausa del fine settimana.

Voleva essere un esempio della capacità umana di provare amore ed empatia. E diffondere la gentilezza nel mondo. Non ha avuto tempo. Era risultata positiva al coronavirus il 20 ottobre e giorni dopo era stata ricoverata in ospedale. Dopo settimane in cui ha mostrato segni di ripresa e fatto passi da sola, i  suoi pensieri per i suoi piccoli ma poi i suoi livelli di ossigeno sono diminuiti e il 22 novembre è stata intubata. Un lungo incubo dal quale non si è più svegliata. Ha trascorso due mesi in ospedale prima di morire per le complicazioni del Covid-19. Continua dopo la foto






“Era come la mia Wonder Woman. Era la mia spina dorsale, ed era come la mia seconda madre anche se siamo abbiamo solo quattro anni di differenza”. Racconta il fratello che , Mario Blancas aveva creato una pagina GoFundMe il 14 dicembre per aiutare a pagare le cure sanitarie di sua sorella poiché presto non avrebbe più avuto “un reddito e avrebbe dovuto pagare l’assicurazione sanitaria di tasca propria “.Continua dopo la foto






Zelene Blancas, 35 anni. Insegnava a El Paso spagnolo, era nata in Texas, ma aveva vissuto parte della giovinezza in Messico. Il suo decesso ha sconvolto la città. Blancas rimaneva spesso sveglia fino a tardi per parlare al telefono con i genitori dei suoi studenti. Gestiva un programma di alfabetizzazione per i genitori la sera e quando le lezioni sono passate all’apprendimento a distanza durante la pandemia, consegnava i testi per lo studio, completi di note scritte a mano, ai suoi studenti. Continua dopo la foto



 


Anche dal suo letto d’ospedale, scrive il Messaggero, l’insegnante chiedeva del suo lavoro a scuola, ha detto la sua preside, Cristina Sanchez-Chavira. “La sua vocazione era solo quella di diffondere gentilezza”, ha detto la signora Sanchez-Chavira. “Incarnava la gentilezza e faceva sentire gli altri speciali. E lo ha fatto dentro e fuori la classe”.

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