Lutto nel mondo della musica. Con la sua band ha segnato un’epoca, non ha sconfitto la malattia


L’hard-rock è lo stile rock più vicino al rhythm and blues: i Deep Purple ottennero l’hard-rock esasperando il rhythm and blues e arieggiandolo col nascente progressive. Ma già a inizio anni Settanta questo sottogenere rock era entrato nel manierismo, nonostante la sua diffusione in tutto il mondo stesse portando da un lato a sue rivisitazioni originali (come nel caso dei Blue Oyster Cult) e dall’altro a un’ortodossia definitiva dei suoi caratteri (come con gli Aerosmith e i Kiss).

Tra le band più famose del pianeta, grezzi, istintuali, senza fantasia, meschini, incompetenti, gli AC/DC fecero del disvalore un valore e qui sta la loro rivoluzione. All’epoca recepiti come gli oltranzisti dell’hard-rock che avrebbero fondato l’heavy-metal, in realtà costoro non ebbero nulla a che fare con il metal se non per motivi commerciali. Continua dopo la foto






Una band sui generis che oggi perde uno di quei ragazzi che per breve tempo fu in formazione: Paul Matters. A confermare l’avvenimento del decesso, il biografo Jesse Fink, attraverso i social. L’uomo, si è occupato a lungo di seguire la band australiana nei suoi successi. Tra le altre cose, è l’autore di “Bon: The Lost Highway“, una biografia interamente dedicata a Bon Scott, lo storico frontman degli AC/DC. Continua dopo la foto






In questo volume, l’autore non si risparmia di descrivere Paul Matters. Racconta di Paul Matters lui come “il bel ragazzo”. Veniva definito così dagli amici più cari. Ciò nonostante, il bel viso e il grande talento non lo esentarono da essere cacciato dalla band durante un tour australiano. Dopo quest’esperienza, Paul Matters abbandonò forzatamente il gruppo, nonché l’intero mondo della musica. Anche se Paul Matters è morto, un tributo alla sua figura è di dovere, per quanto egli ha apportato al mondo della musica. Continua dopo la foto



 


Paul Matters non ha mai voluto parlare della sua esperienza con la band australiana. La sua testimonianza e quella della band su quel periodo si concentra sulle prove in studio e sul giorno in cui fu licenziato: “Sono stato con loro solo per poco tempo. Ho fatto il tour di ‘High Voltage’ in giro per l’Australia. Ricordo che Scott scese dal retro di un camion e mi disse che non sarei tornato a Melbourne con loro. Eravamo a Sydney a fare un concerto per degli studenti. Quindi non suonai quel giorno. Mi sono voltato e non gli ho detto una parola. Mi sono voltato e sono uscito”.

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