Ha ucciso una bambina di 8 anni. La reazione in carcere degli altri detenuti


Si sente parlare spesso di una sorta di codice d’onore che rende dura la vita in carcere per stupratori e, in generale, chi se la prende con i soggetti più indifesi, bambini compresi. Ebbene la storia di Roy Whiting sembra confermarlo. L’uomo, all’epoca dei fatti un meccanico, è stato condannato a 40 anni di carcere per aver rapito e ucciso Sarah Payne, una bambina di appena 8 anni.

Il fatto avvenne nel 2000 in Inghilterra, precisamente a Kingstone Gorse, nel West Sussex. A 20 anni di distanza Roy è stato aggredito e quasi ucciso da alcuni detenuti che sono riusciti a sfuggire ai controlli e a fare irruzione nella sua cella, prendendolo a calci, pugni e accoltellandolo più volte. Una ‘lezione’ che solo per l’intervento delle guardie non ha portato alla morte dell’uomo, oggi 61enne. (Continua a leggere dopo la foto)






L’atroce delitto risale al primo luglio del 2000 quando la piccola Payne scomparve dalla casa dei genitori Terence e Lesley Payne, a Kingstone Gorse, nel West Sussex. A portarla via era stato un uomo attraverso un buco in una siepe. Subito le indagini si concentrarono sui criminali sessuali della zona e proprio Roy Whiting apparve subito come il sospettato numero uno. Di professione meccanico Roy era stato sposato per quattro anni e aveva già trascorso due anni in carcere per l’aggressione sessuale ad una bambina di 8 anni, proprio la stessa età di Sarah. (Continua a leggere dopo la foto)






Ebbene, nonostante Roy mostrasse segni evidenti di pericolosità lo psichiatra decise di reintrodurlo in società. Mai scelta fu più sbagliata, evidentemente, perché dopo appena 16 giorni di ricerche da parte della polizia il corpo di Sarah Payne fu ritrovato: la bambina era stata uccisa, probabilmente strangolata e forse violentata, lo stesso giorno del suo rapimento. Whiting fu arrestato e poi rilasciato su cauzione. Fu lui stesso a mettersi nuovamente nei guai e a farsi arrestare di nuovo per furto d’auto e guida pericolosa. (Continua a leggere dopo le foto)



L’episodio dell’aggressione ai danni dell’uomo è avvenuto nel 2018, ma solo nei giorni scorsi è stato reso noto dai tabloid inglesi. Di fronte alla furia dei detenuti l’uomo è riuscito a salvarsi solo grazie al provvidenziale intervento delle guardie carcerarie che, a suon di manganellate, hanno disperso gli aggressori. In ogni caso Roy Whiting vivrà i prossimi 20 anni in carcere per quell’orrendo omicidio della povera Sarah Payne, una bambina di soli 8 anni.

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