Muore per errore a 24 anni. Voleva solo attirare l’attenzione del fidanzato


Una storia d’amore finita tragicamente quella che riguardato una giovane donna di 24 anni. Lei si chiamava Ella Lomas. A trovare il corpo senza vita della donna, il compagno Bradley Salmon. Stando a quanto affermato dal medico legale, Salmon aveva deciso dopo la discussione di trascorrere la notte sul divano, mentre la compagna era andata a dormire in camera da letto.

La vicenda è accaduta nel Regno Unito. In Ella il pensiero che il compagno potesse non amarla abbastanza stava diventando insostenibile. Un futile litigio che poi si è rivelato una tragedia. La causa scatenante è stata una discussione tra i due, rimandata dal compagno al giorno dopo, a mente più riposata. Secondo la testimonianza di un amico che era in casa loro per fare da babysitter alla figlia della coppia, Bradley Salmon avrebbe detto: “Va a letto, ne parleremo domani”. (Continua a leggere dopo la foto).






Ma quel ‘domani’ non è mai arrivato per raggiungere un chiarimento ed Ella è morta nell’errata consapevolezza di non essere più amata come prima. Infatti nel tentativo di attirare l’attenzione del proprio compagno, è stata trovata appesa alle scale della sua abitazione a Fair Oak, nella conta inglese dell’Hampshire. Impiccata dunque, e nulla da fare per lei, nonostante il pronto intervento dei soccorsi.  (Continua a leggere dopo la foto).






Non si tratterebbe semplicemente di un tentativo di suicidio. Secondo le autorità che stanno indagando sul caso, Ella era una giovane donna segnata da una profonda insicurezza, tale da condurla a compiere i gesti più disparati pur di attirare l’attenzione dell’uomo che amava. Un abbandono, la fine di un sentimento, il fallimento di una relazione, tutto questo per Ella appariva insostenibile e ulteriore motivo per sentirsi inadeguata: “Non credo che Bradley mi ami più”  aveva confidato Ella giorni prima di togliersi la vita.  (Continua a leggere dopo le foto).



“A quel punto lei non sentiva che Bradley la potesse amare abbastanza e hanno continuato ad avere questo piccolo litigio; litigio che sarebbe probabilmente terminato in un nulla di fatto se fosse accaduto in qualsiasi altro momento della loro relazione. […] Potrei sbagliarmi, ma non vedo prove sufficienti per determinare che intendesse togliersi la vita. È stato più un gesto o un grido di aiuto”. E si aggiungono le dichiarazioni della madre: “Di recente era stata stressata, il che era dovuto a varie cose. Era la principale fonte di sostentamento della famiglia, una contabile di alto livello che gestisce una casa. […] Sfortunatamente, a gennaio non aveva superato un esame, ma l’aveva già prenotato per il 9 marzo, si era preparata a non superarlo a gennaio”.

Lo zig zag tra le auto, poi il volo giù dal cavalcavia. Due vittime, 20 e 39 anni

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