Denutrito, senza vestiti e abbandonato dalla mamma. Bimbo di 3 anni salvato dalla casa degli orrori


Tre giorni i totale solitudine, senza cibo, immerso in una casa fetida e infestata dalle blatte, queste le precarie condizioni in cui riversava un bambino di soli 3 anni. Il bimbo sarebbe stato abbandonato dalla mamma, di nome Natalia, scappata con gli amici a Odessa, nel sud dell’Ucraina. Questo secondo una prima ricostruzione da parte degli inquirenti. Il piccolo è riuscito a sopravvivere mangiando un po’ di zucchero, l’unica cosa che è riuscito a trovare in quella prigione maledetta.

Il ritrovamento del 3enne risale a giovedì scorso, 3 settembre, quando fortunatamente il piccolo ha aperto un rubinetto per provare a prendere dell’acqua, ed ha allagato l’appartamento dei vicini del piano di sotto. A quel punto è scattato l’allarme. Quando gli operatori sono giunti sul posto, il piccolo era tutto nudo e nascosto sotto il letto, tra la sporcizia e il degrado. I soccorritori hanno anche avuto modo di accorgersi che il bimbo, una volta terminato lo zucchero, avesse cominciato a mangiare anche la confezione dello stesso. (Continua dopo le foto)











A soli 3 anni e già portato alla stregua delle forze, il bambino è stato immediatamente trasportato in ospedale, in cui i medici non hanno potuto far altro che diagnosticargli una grave forma di malnutrizione. I servizi sociali non sono rimasti inermi, e nel contempo hanno ispezionato la casa, arrivando alla conclusione che l’ambiente non solo fosse pericoloso per la sua salute, ma che ne mettesse addirittura a repentaglio la sopravvivenza. Yulia Nikandrova, a capo del servizio di protezione dei bambini, ha dichiarato: “Il bambino viveva in condizioni antigieniche orribili. L’appartamento era infestato da scarafaggi e contaminato da sporcizia di ogni genere. Non c’era cibo. Era abbandonato a se stesso e coperto di lividi”. (Continua dopo le foto)



La madre, Natalia, è tornata a casa il giorno successivo al ritrovamento. La donna è già stata sottoposta ad interrogatorio da parte della Polizia, e le sono state mosse accuse di mancato adempimento dei doveri genitoriali. Per quanto riguarda il piccolo, sarà portato in un orfanotrofio una volta avvenute le dimissioni dall’ospedale. Una triste storia che fortunatamente ha avuto un epilogo.

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