Grave lutto per Barack Obama: il messaggio dell’ex Presidente degli Usa


John Lewis, uno dei leader del movimento per i diritti civili negli Stati Uniti, è morto all’età di 80 anni. Lewis era stato uno dei “Big Six”, come venivano chiamati i sei principali leader del movimento, tra i quali vi era Martin Luther King Jr, e partecipò all’organizzazione della storica marcia del 1963 a Washington. Eletto deputato in Georgia, nel distretto della capitale, Lewis aveva annunciato lo scorso dicembre di aver un tumore al pancreas. “Ho lottato per quasi tutta la mia vita, per la libertà, l’eguaglianza, i diritti umani, non ho mai fronteggiato una lotta come questa che ora sto affrontando”, aveva detto allora.

Fondatore e presidente dello Student Nonviolent Coordinating Committee (Sncc), Lewis in questa veste organizzò e intervenne alla manifestazione durante la quale Luther King pronunciò il famoso discorso “I have a dream”. Era l’ultimo degli oratori di quella marcia ancora in vita. La Speaker democratica, Nancy Pelosi, ha ricordato Lewis come “un gigante del movimento dei diritti civili la cui bontà, fede e coraggio hanno trasformato la nazione”. Sottolineando che al Congresso era “rispettato ed amato” in modo bipartisan, Pelosi ha affermato che “ogni giorno della vita di Lewis è stato dedicato ad ottenere libertà e giustizia per tutti”. (Continua a leggere dopo la foto)






La Naacp, la principale organizzazione per i diritti civili, si è detta profondamente “rattristata” per la scomparsa di Lewis che “con la missione di una vita dedicata alla giustizia, all’eguaglianza e alla libertà ha lasciato un segno permanente nel nostro Paese e nel mondo”. La morte di Lewis è avvenuta lo stesso giorno di quella di un altro leader del movimento dei diritti civili, C T Vivian che aveva 95 anni. Vivian fu tra gli organizzatori Freedom Rides , i viaggi della libertà, una protesta contro la segregazione sui mezzi pubblici nel Sud, e poi divenne il presidente della Southern Christian Leadership Conference. (Continua a leggere dopo la foto)








“Quando sono stato eletto presidente degli Stati Uniti, l’ho abbracciato sul palco dell’inaugurazione e gli ho detto che ero lì solo grazie ai sacrifici che lui aveva fatto”. Così Barack Obama. “La prima volta che ho incontrato John ero all’università e gli ho detto che era uno dei miei eroi – ha continuato il primo presidente afroamericano degli Stati Uniti – anni dopo, quando sono stato eletto al Senato, gli ho detto che ero sulle sue spalle”. (Continua a leggere dopo la foto)

 


“Ha amato così tanto questo Paese da rischiare la sua vita e il suo sangue così che potesse mantenere la sua promessa – ha detto ancora Obama – e nel corso dei decenni non solo ha dato tutto se stesso alla causa della libertà e giustizia ma ha ispirato intere generazioni a seguire il suo esempio”. Nel 2011 Obama conferì a Lewis la President Medal of Freedom, la massima onorificenza civile americana.

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