“Addio”. Mondo dell’arte in lutto, si è spento l’ultimo maestro


Ci lascia per sempre Milton Glaser, famoso grafico newyorkese. Autore del celebre logo “I Love New York”,  ecclettica personalità che ha contribuito ad affermare n linguaggio pop anche nell’arte. Dalla copertina del disco “Bob Dylan’s Greatest Hits” ai celebri manifesti pubblicitari della Olivetti, Milton Glas er muore nel giorno del suo compleanno all’età di 91 anni.

Una vita e un carriera professionale votate a un geniale estro creativo, quelle di Milton Glaser, conosciuti in svariati ambiti culturali e artistici. “Ma io ho sempre considerato lavoro, non arte, ciò che facevo“, ha affermato Glaser di recente. Grande rivoluzionario dell’arte grafica degli anni ’60, tutti ricorderanno l’immagine di Dylan Dog dalla chioma psichedelica squisitamente rivisitata in stile ‘pop’. (Continua a leggere dopo la foto).









Fondatore del New York Magazine, anche grazie al sostegno e alla collaborazione del giornalista Clay Felker, Milton Glase fu protagonista di un immaginario visivo moderno che andò ad impattarsi con la moda dei tempi e la necessità di comunicare quel dettaglio in più o elemento di ‘rottura’ di ogni passaggio generazionale e culturale. (Continua a leggere dopo la foto).






Nato nel Bronx nel ‘29, cresciuto studiando arte anche in Italia, viveva a New York  a cui rese omaggio con il celebre logo “I Love NY”, con cui simbolicamente esorcizzare la crisi e la criminalità che stavano segnando la metropoli di fine anni ’70, poi divenuta una vera e propria immagine iconica conosciuta in tutta il mondo. E Glaser fu presente anche in seguito all’attacco dell’11 settembre. (Continua a leggere dopo le foto).



 

Queste le sue parole: “Sentii che dovevo fare qualcosa per dare una mano. Quando hai un infarto, una parte del cuore muore per sempre ma rivaluti le persone che hai attorno”. Al logo si aggiunse la striscia nera con la scritta: “Ora più che mai”. Una presenza quella di Milton, resa manifesta proprio quando la memoria collettiva doveva trovare il giusto modo per imprimersi e non cadere nell’oblio. Monito per tutti, figlio d’arte, Glaser ha studiato all’Accademia di belle arti di Bologna e da allora non ha mai smesso di ricercare sempre un canale visivo per segnare nel tempo una storia collettiva.

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