Inciampa con le infradito e cade in una latrina: bimbo di 6 anni muore


Una tragedia inimmaginabile è accaduta in Moldavia e più precisamente nella città di Hincesti. Un bimbo di appena 6 anni è inciampato mentre indossava le infradito della sorella ed è caduto in una latrina. Qui è morto annegato. Il piccolo si chiamava Beniamin Osipciuc ed era scomparso nella giornata di martedì scorso. Secondo quanto finora appreso, il bambino era intento a sedersi su una tazza presente sopra la latrina, quando è improvvisamente caduto e si è materializzato il dramma.

A quanto pare, Beniamin era da solo all’interno della sua abitazione con la sorella di 14 anni ed il fratello di 9 anni. Probabilmente per gioco ha deciso di prendere le infradito della sorella maggiore, che evidentemente erano troppo grandi per i suoi piedi. Quindi, ha avuto molta fatica a camminare. Successivamente, si è recato verso il bagno, ma nessuno lo ha più visto. Come riferisce il ‘Mirror’, è stata immediatamente denunciata la scomparsa del bambino. (Continua dopo la foto)








Per ben due giorni i volontari e le forze dell’ordine lo hanno ricercato in maniera forsennata. Le ricerche sono poi proseguite nei pressi della sua casa ed è stato quindi effettuato un controllo nel bagno dell’abitazione. La Polizia ha quindi fatto la terribile scoperta: il corpo di Beniamin era finito proprio lì. Dalle prime analisi fatte sul suo cadavere, non sono emersi segni di violenza, quindi l’ipotesi più plausibile è che si sia trattato di un incredibile incidente domestico. (Continua dopo la foto)






Le autorità che indagano sull’accaduto hanno quindi ritenuto che si sia trattato di una fatalità. La dinamica dovrebbe essere stata la seguente: il bimbo sarebbe scivolato dal water finendo nella latrina e morendo quindi soffocato. Qualche giorno fa c’era invece stata un’altra tragedia in Brasile, a Rio Grande do Sul, ma in questo caso è stato commesso un omicidio. Infatti, una mamma ha deciso di avvelenare il figlio di 11 anni, Rafael Mateus Winques, e poi ha fatto sparire il corpo. (Continua dopo la foto)



Dopo 10 giorni di ricerche senza sosta, i dubbi sono aumentati e la madre è finita sotto accusa. La donna ha poi confessato il delitto affermando di averlo avvelenato somministrandogli dei farmaci. Inizialmente aveva invece depistato le indagini, parlando di un rapimento del suo bambino. Al termine della confessione, per l’assassina si sono dunque aperte le porte del carcere.

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