Coronavirus, il party in piscina (nonostante l’emergenza). E uno risulta positivo


Gli Usa, per certi versi, sono un vergognoso esempio di come non si dovrebbe gestire un’emergenza sanitaria. Nonostante la pandemia da coronavirus abbia fatto registrare migliaia di vittime nel Paese, in centinaia non hanno voluto rinunciare alle celebrazioni per la festa nazionale statunitense e si sono radunati tutti insieme tra tuffi in piscina e brindisi ma pochi giorni dopo uno di loro si è sentito male ed è risultato positivo al virus.

Ora è allarme nello stato del Missouri, in Usa,  dove i funzionari della sanità locale hanno lanciato una allerta pubblica per avvertire del pericolo tutti i partecipanti ai festeggiamenti avvenuti durante il weekend scorso al Lago degli Ozarks in occasione del Memorial Day. venerdì le autorità sanitarie hanno spigato che stavano cercando di “informare un numero elevato di persone sconosciute” dopo che una persona che ha partecipato alle affollate feste in piscina  è risultato positivo per COVID-19. (Continua a leggere dopo la foto)














Secondo i funzionari locali la persona positiva, originaria della contea di Boone, non sarebbe il paziente zero ma sarebbe stata contagiata a sua volta proprio durante i festeggiamenti forse da qualcuno asintomatico. Il dipartimento sanitario della contea di Camden ha affermato che non sono stati segnalati casi di positività collegati al coronavirus nei residenti quindi il contagio probabilmente è partito da qualcuno venuto da fuori. (Continua a leggere dopo la foto)



Proprio per l’elevata partecipazione  alle feste e dunque con l’alto numero di persone da avvisare, i funzionari locali hanno fatto una breve cronologia degli spostamenti della persona contagiata. L’uomo ha visitato diversi bar e locali tra il 24 e il 25 maggio quando sicuramente era già contagioso anche se ha scoperto la positività solo qualche giorno dopo. (Continua a leggere dopo la foto)

 


Diversi video di quel fine settimana circolati in rete erano stati già al centro delle polemiche proprio per il non rispetto di qualsiasi consiglio sul distanziamento sociale. Nello stato  i locali hanno riaperto all’inizio di maggio ma con l’obbligo di un distanziamento sociale di 2 metri.

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