Cliente col coronavirus gli sputa in faccia, tassista muore qualche settimana dopo


Si chiamava Trevor Belle, aveva 61 anni ed è morto nel modo più orrendo. L’uomo, un tassista inglese, è morto al Royal London Hospital il 18 aprile, dopo essere risultato positivo per Covid-19. Fin qui non ci sarebbe nulla di strano. Ma l’apparenza inganna. La cosa che desta scalpore è il modo in cui l’uomo è stato contagiato che non è stato casuale. L’uomo, infatti, intorno alla metà di marzo aveva caricato a bordo del suo taxi un passeggero che gli aveva sputato in faccia affermando dopo averlo informato di essere malato di coronavirus. L’uomo lì per lì è rimasto di stucco.

Ma ha cercato di non pensare troppo a quel fatto. Dopo qualche settimana sono comparsi i sintomi. Era per la precisione il 22 marzo 2020. Nel giro di poco la salute di Trevor Belle è precipitata e l’uomo è stato ricoverato in ospedale dove, dopo 3 settimane di cure, è morto. I medici ci hanno provato a salvargli la vita, ma è stato tutto inutile. Continua a leggere dopo la foto










L’uomo aveva 61 anni compiuti appena 3 giorni prima di morire. Una storia orribile. E pensare che è stato contagiato di proposito da un uomo privo di scrupoli che ha voluto fargli del male senza motivo. La storia di Trevor, che è stato trattato in questo modo orribile mentre lavorava, ha destato la commozione di tutti quanti nel Regno Uniti. Così è stato deciso di creare una pagina GoFundMe per raccogliere fondi e organizzare il suo funerale. Continua a leggere dopo la foto






La cosa peggiore è che l’uomo che lo ha contagiato, si è persino rifiutato di pagargli la corsa. Come Trevor ha riferito, l’uomo era sui 19 anni e aveva un accento irlandese. Prima di scappare senza pagare dopo la corsa, gli ha detto: “Ho il coronavirus e adesso ce l’hai anche tu” e gli ha sputato. L’uomo ha denunciato tutto alla polizia oltre a raccontare il fatto alla compagna Kelly Esqulant, sua compagna da 28 anni e madre dei suoi tre figli. Continua a leggere dopo la foto



 

 


Trevor è morto il 18 aprile, pochi giorni dopo il suo 61° compleanno lasciando tanta amarezza e tristezza. La sua storia è davvero agghiacciante, non si può pensare che un essere umano possa arrivare a tanto. “Non riesco ancora a capire come qualcuno possa fare una cosa del genere a un’altra persona”, ha detto la sua compagna Kelly, che non riesce ad accettare la perdita del marito. La vicenda è simile a quella di Belly Mujinga, bigliettaia 47enne morta dopo essere stata aggredita alla stazione Victoria.

 

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