Visitato e poi mandato a casa. Giallo a Londra sulla morte di Lucio


È stato visitato e poi rispedito a casa, dove è morto probabilmente di coronavirus. È la storia di un 43enne, Lucio Truono, di Giffoni Vallepiana (Salerno), residente a Londra: “Sono fortemente infuriato e senza parole per come la sanità inglese abbia commesso questo crimine”, scrive su Facebook Claudio Gubitosi, fondatore e direttore del Giffoni Film Festival di cui Trono era stato collaboratore, “un ragazzo educatissimo, sempre attento e disponibile”.

Lucio Truono, esperto orafo con l’hobby della musica, emigrato dopo la separazione dalla moglie nella capitale britannica dove lavorava con una grossa società nel quartiere londinese di Hatton Garden, la scorsa settimana aveva accusato un forte stato febbrile e si era recato in ospedale “ma agli amici, invece, ha raccontato che i sanitari inglesi gli hanno fatto soltanto un controllo per poi rispedirlo a casa”. Con il passare dei giorni le sue condizioni sono peggiorate, fino alla morte. Continua dopo la foto









Il bilancio delle vittime per il coronavirus nel Regno Unito aumenta di 888 morti, portando il numero totale dei decessi nel Paese a 15.464. Lo riferisce il ministero della Sanità britannico. Il numero di persone positive al coronavirus ha raggiunto un totale di 114.217, con un aumento di 5.526 rispetto al giorno precedente, secondo il ministero della Sanità. Continua dopo la foto






I dati pubblicati quotidianamente dalle autorità sanitarie del Regno Unito comprendono solo i decessi in ospedale di pazienti che risultano positivi al test, un metodo criticato per non tenere conto dei decessi nelle case di riposo e mitigare così il reale impatto della pandemia. Continua dopo la foto



 


L’Ufficio delle statistiche nazionali (ONS), che conta i decessi in modo più ampio, ma con un ritardo di dieci giorni, ha calcolato 217 decessi correlati alla malattia a partire dal 3 aprile nelle case di riposo in Inghilterra e nel Galles, secondo il suo ultimo rapporto settimanale. Ma dopo aver raccolto i propri dati, Care England, che rappresenta le case di riposo indipendenti, stima che il numero effettivo di decessi sia molto più elevato e potrebbe raggiungere i 7.500.

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