Priscilla, stuprata e uccisa a 15 anni dallo zio: il cadavere trovato a casa dell’uomo


Priscila aveva solo 15 anni. È stata trovata morta mercoledì sera nella casa di suo zio Rubén Ávila nel quartiere Los Lagos della città di La Banda, a Santiago del Estero, nel nord dell’Argentina. Secondo fonti giudiziarie, in passato l’uomo aveva avuto denunce per violenza sessuale. La giovane era scomparsa il 23 febbraio e da allora la famiglia aveva lanciato appelli in tutto il paese per ritrovarla.

Purtroppo, però, Priscilla era già morta. Stuprata, uccisa e nascosta in casa da uno degli zii. Il corpo della ragazzina, che secondo quanto riportano i quotidiani locali ha subito abusi sessuali, è stato scoperto in avanzato stato di decomposizione sotto il letto nella casa di Avila. La madre, ha potuto riconoscere Priscila da un piccolo tatuaggio con il nome di un parente. (Continua a leggere dopo la foto)








La procuratrice Natalia Saavedra, che coordina l’unità della polizia di La Banda, una città vicino al capoluogo della provincia dove abitavano Priscilla e la famiglia, ha arrestato due sospetti per femminicidio, tra questi c’è proprio Ávila, con cui la ragazza aveva trascorso il 23 febbraio. L’uomo, infatti, l’aveva invitata a casa promettendole denaro in cambio di alcuni lavori di pulizia. (Continua a leggere dopo la foto)






Ieri sera, la polizia di Santiago del Estero ha trovato il corpo della ragazzina nella casa dello zio Rubén Ávila, nel quartiere Los Lagos della città di La Banda, a Santiago del Estero. Due mesi fa la famiglia di Priscilla aveva lanciato l’appello e anche diverse organizzazioni sociali avevano rilanciato la ricerca sui social network. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Dal 19 marzo, quando è stato ordinato l’isolamento obbligatorio, 14 femminicidi sono stati registrati nel paese. Secondo l’Osservatorio sulla violenza di genere “Ora che ci vedono”, il 72% dei femminicidi si è verificato all’interno delle case e il 56% è stato ucciso dai loro partner o ex-partner.

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