“Una morte orribile”. La tragica fine di questa mamma e del figlioletto di 4 anni: lei con un filo elettrico al collo, lui annegato nella vasca. E quel particolare sul bimbo riapre una vecchia storia: ecco chi è suo padre


 

Una storia assurda dai risvolti cupi, quella capitata nei giorni scorsi ad Harlem, New York, dove una ex professoressa di scienze di 36 anni e il figlio di 4 sono stati trovati morti in casa dalla polizia lunedì mattina intorno alle 8.15. La donna, Felicia Barahona è stata trovata stesa in salotto con un filo elettrico avvolto intorno al collo e il piccolo Miguel nella vasca da bagno piena d’acqua, annegato. Tutto è partito dopo alcune segnalazioni dell’amministratore del condominio, nella 153ª strada, che aveva prima sentito uno strano odore provenire dall’appartamento al terzo piano e poi aveva visto il corpo della donna dalla finestra che si affaccia sulla scala antincendio: sembra che i due cadaveri fossero lì da almeno quattro giorni. Gli investigatori dovranno ora sciogliere quello che è ancora un mistero e stabilire se si è tratto di un duplice omicidio o di un omicidio-suicidio. Di certo c’è solo un elemento che potrebbe essere utile agli inquirenti al fine delle indagini: ovvero il morboso attaccamento che la donna dimostrava al figlioletto. Eppure il nome di Felicia Barahona, veterana di guerra in Afghanistan, già divorziata e madre di una bambina di otto anni, ricordava già qualcosa nell’area di New York. (Continua dopo la foto)

La donna infatti, ex docente di scienze della DeWitt Clinton High School, nel Bronx, era finita sotto i riflettori nell’agosto 2012, quando dette alla luce Miguel dopo essere stata messa incinta da un suo allievo 17enne con cui nel 2011 ebbe una relazione sessuale durata quattro mesi. In quel periodo i due vissero una storia molto intensa e arrivarono addirittura ad acquistare le fedi nuziali in previsione di un possibile matrimonio, ma poi le cose precipitarono: poco dopo aver appreso di essere rimasta incinta, lei cacciò fuori casa il ragazzo perché beveva.

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E in agosto, quando partorì, fu licenziata dalla sua scuola. Felicia restò sola con il suo bimbo, verso il quale si comportava in modo estremamente protettivo, tanto da far dire a diverse persone che il suo atteggiamento era ossessivo. E non sono pochi quelli che sottolineano come la donna vestisse spesso Miguel come una bambina. Una storia davvero inspiegabile, almeno dai pochi dettagli finora emersi. Eppure qualcuno deve aver ucciso il piccolo Miguel, che sia stata Felicia o qualcun altro, dovranno essere gli inquirenti a scoprirlo.

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