Coronavirus, funerali e cremazioni in diretta web per l’ultimo saluto ai familiari


Il coronavirus ha causato non solo morti e contagi, ma anche l’allontanamento dei parenti dai propri cari anche negli ultimi giorni della loro vita. Inoltre, non è nemmeno possibile celebrare i funerali per dare l’estremo saluto per le disposizioni governative che impediscono la formazione di assembramenti, al fine di evitare il diffondersi del contagio. Quindi, si sta pensando di fare le esequie a distanza e da trasmettere in diretta streaming su Youtube. Così si potrà assistere anche alle cremazioni.

Un modo alternativo per far sentire più vicini i familiari alla persona deceduta per Covid-19. E c’è già stata una prima sperimentazione del genere. Nel Regno Unito i parenti di Paul Quigley, un uomo di 49 anni morto per le complicazioni della malattia, hanno deciso di usufruire di questo servizio. Il 49enne viveva in un’abitazione della capitale Londra, lontano dai suoi genitori anziani, che si trovavano in Scozia. Inoltre aveva fratelli in Australia e un altro nello Shropshire. (Continua dopo la foto)









Paul è spirato completamente da solo improvvisamente. La sua famiglia era da sempre stata super unita, ma come riferito dall’Independent, nessuno è potuto stargli vicino nemmeno ai funerali. Il governo britannico non ha disposto il divieto assoluto della funzione religiosa in questione, ma i luoghi di culto sono stati chiusi ed è stata stoppata la possibilità di celebrare i matrimoni, i battesimi ed altre cerimonie simili. Anche se ci sono diverse linee guida da seguire. (Continua dopo la foto)






Normalmente i membri ristretti del nucleo familiare potrebbero presenziare ai funerali, anche se tutti i partecipanti dovrebbero ovviamente rispettare il distanziamento sociale. Ma questa famiglia ha trovato una soluzione diversa. Un gruppo è stato creato su Youtube e quindi sono stati trasmessi in diretta la cremazione e il rito funebre della vittima del coronavirus. Una maniera alternativa per dirgli addio e per provare ad essere vicini nonostante la distanza. (Continua dopo la foto)



Per quanto riguarda l’Italia, si sta invece studiando un modo per cercare di recarsi in spiaggia quest’estate in tutta sicurezza. Alcune ipotesi parlano di ombrelloni a tre metri di distanza l’uno dall’altro e pareti di plexiglass. Sarà necessario adottare misure precauzionali contro il contagio, mettere in sicurezza i clienti e sanificare gli ambienti per evitare nuove ondate di contagi.

Coronavirus, l’estate 2020 sarà così: ombrelloni a 3 metri e ‘gabbie’ in plexiglass

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