+++ULTIM’ORA+++ Aereo precipitato, non ci sono sopravvissuti. Una tragedia. 92 le vittime di un disastro che ha piegato un’intera nazione e distrutto un coro amato in tutto il mondo


 

Nessun sopravvissuto fra le 92 persone a bordo dell’aereo russo con, 84 passeggeri e 8 membri dell’equipaggio, precipitato nel Mar Nero domenica mattina poco dopo la partenza da Sochi. Il velivolo, un Tupolev 154 di proprietà del Ministero della Difesa di Mosca, era decollato alle 5.20 ora locale, le tre di notte italiane, ed era scomparso dai radar appena due minuti dopo il decollo. Era diretto alla base aerea russa di Latakia, in Siria, e trasportava i membri dell’Alexandrov Ensemble, coro e orchestra ufficiale delle Forze armate russe. A bordo anche nove giornalisti. Forse un’avaria o un guasto tecnico la causa del disastro. Dalla Russia sembrano certi. Il capo della commissione Difesa del Senato russo, Ozerov, ha escluso l’ipotesi terrorismo: “Escludo totalmente la tesi dell’attentato – spiega – l’aereo apparteneva alla difesa russa ed è precipitato nello spazio aereo russo. Una simile tesi è impossibile”. Il presidente russo Putin ha disposto una commissione d’inchiesta sul disastro e a presiederla il premier Medvedev. (Continua a leggere dopo la foto)








 

Per il 26 dicembre, una giornata di lutto nazionale. La maggior parte delle vittime dello schianto appartenevano alla banda e al coro delle Forze armate russe. L’Alexsandrov Ensemble nasce nel 1928 come Coro dell’Armata Rossa, nome conservato fino alla caduta del Muro di Berlino, per poi essere cambiato in Complesso Accademico di Canto e Ballo dell’Esercito russo Aleksandrov, dal nome del suo primo direttore, un giovane professore di musica del conservatorio di Mosca. (Continua a leggere dopo le foto)





 


 

 

Uno dei cantanti solisti del gruppo, Vadim Ananyev, ha raccontato ai media russi di non essere partito insieme ai suoi colleghi per motivi di famiglia. “Il mio terzo figlio è appena nato e ho dovuto restare per aiutare mia moglie”. Sono le sue parole, ancora incredulo. Mentre racconta che a bordo dell’aereo c’erano cinquanta membri del coro e alcuni musicisti che suonano fisarmonica e balalaika.

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