“Non c’è pace senza istruzione”. Malala dona 50mila dollari a una scuola di Gaza


Ancora riconoscimenti per Malala Yousafzai, la ragazzina pakistana che i talebani volevano uccidere, paladina del diritto all’istruzione. Dopo il Nobel per la Pace assegnatole qualche settimana fa, ha ricevuto il World’s Children’s Prize a Stoccolma e ha annunciato di voler devolvere i 50mila dollari del premio alla ricostruzione di una scuola dell’Unrwa, l’agenzia onu per i rifugiati palestinesi,  danneggiata durante il recente conflitto nella Striscia di Gaza. (continua dopo la foto)



“Senza istruzione non ci sarà mai la pace”, ha detto Malala durante la premiazione, riordanddo il “lavoro eroico per i bambini di Gaza” condotto dall’Unrwa. “I bisogni sono immensi, più della metà della popolazione di Gaza ha meno di 18 anni. Vogliono e hanno diritto a un’istruzione di qualità, alla speranza e a reali opportunità per costruire il proprio futuro – ha detto ancora Malala – I bambini palestinesi innocenti hanno sofferto terribilmente e per troppo tempo”.