Coronavirus, Usa: gente in osservazione sdraiata in un parcheggio all’aperto


Per tanti è una vergogna quello che sta accadendo in queste ore ai senzatetto di Las Vegas, invitati dalle autorità locali a dormire all’aperto in un enorme parcheggio per automobili. Decine e decine di homeless si sono dovuti accontentare di posti letto delimitati dalle strisce di vernice bianca dipinte sull’asfalto di uno spiazzo situato presso il Cashman Center, un complesso impiegato per convention e partite di baseball. Il rifugio della Catholic Charities, che li accoglieva, è stato chiuso dopo che uno di loro è risultato positivo al Covid-19.

Naturalmente sui social network è montata la polemica per il loro trattamento. Anche perché nella ricca Las Vegas ci sono più di 100 hotel chiusi a causa del virus per un totale di oltre 150mila posti letto in disuso. Come sottolinea La Stampa, su Twitter è esplosa la rabbia dei cittadini. “Orrido! E’ la prova del fallimento di una società che non è in grado di fornire ai suoi cittadini le più elementari necessità umane”, ha commentato un utente. (Continua a leggere dopo la foto)








“Il Nevada, uno degli Stati più ricchi del mondo, ha dipinto rettangoli per il social-distancing sul cemento di un parcheggio per far dormire i clochard!”, ha aggiunto una seconda persona. Nel frattempo Julian Castro, ex segretario della Casa e dello Sviluppo Urbano durante l’amministrazione Obama, ha suggerito, sempre su Twitter, di trasferire temporaneamente i senzatetto della città nelle stanze d’albergo vuote. (Continua a leggere dopo la foto)






Secondo quanto riportato da Associated Press, i funzionari della città hanno specificato di aver collocato gli homeless in un parcheggio di una struttura multiuso anziché all’interno di edifici (come stadi, teatri, spazi espositivi e sale riunioni) per un motivo ben preciso. Le autorità hanno infatti pianificato di riservarle questi luoghi ai pazienti che saranno respinti dagli ospedali una volta che gli istituti saranno prossimi al collasso. Il portavoce della città di Las Vegas, Jace Radke, ha detto martedì che il rifugio all’aperto è una “situazione di emergenza”. (Continua a leggere dopo la foto)



 


Dovrebbe essere utilizzato fino a venerdì, quando il rifugio chiuso dovrebbe riaprire. “Le caselle contrassegnate servono a soddisfare i requisiti di allontanamento sociale. Continueremo a fornire questa tregua temporanea, praticando il necessario allontanamento sociale”, ha detto Radke in una e-mail. Nel frattempo il nuovo coronavirus continua a diffondersi in tutto il territorio degli Stati Uniti. Sono 1.941 i morti nello stato di New York, epicentro del contagio americano, con un aumento di 391 decessi nelle ultime ventiquattr’ore. La vera domanda è: possibile che non esista altro posto per dare assistenza a quei poveracci?

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