Coronavirus, morto neonato di 6 settimane: “La malattia colpisce i più deboli”


Un neonato di sei settimane è morto a causa del coronavirus nello Stato del Connecticut, negli Stati Uniti. Lo ha confermato il governatore locale, Ned Lamont, annunciando il bilancio delle vittime della pandemia nello Stato. Il neonato, proveniente dalla zona di Hartford, era stato ricoverato la scorsa settimana e le sue condizioni erano apparse subito critiche.

“E’ con la tristezza nel cuore che oggi posso confermare la prima morte di un neonato nel Connecticut legata al Covid-19”, ha commentato in un tweet il governatore, secondo cui si tratta probabilmente della più giovane vittima del virus. Il sindaco di Hartford, Luke Bronin, ha confermato che il bambino era nato in città: “Il nostro cuore si spezza per quella famiglia” ha detto il primo cittadino. E’ un’onda che si ingrossa ogni giorno di più, la pandemia del coronavirus nel mondo. Superati gli 930 mila casi, lo rende noto la mappa della Johns Hopkins University. (Continua a leggere dopo la foto)








I Paesi più colpiti sono, nell’ordine, Stati Uniti, Italia (qui i dati del 30 marzo), Spagna, Cina, Germania, Francia, Iran, Regno Unito, Svizzera e Belgio. Una notizia drammatica dal Beglio: è morta una bambina di 12 anni. A New York un bambino. Intanto l’Oms lancia l’allarme per Asia e Pacifico e La British Airways sospende i voli da Gatwick. (Continua a leggere dopo la foto)






Una bimba di 12 anni è morta in Belgio a causa del coronavirus. Lo hanno annunciato oggi le autorità sanitarie locali stando a quanto scrive l’agenzia di stampa Belga. “È un evento molto raro ma che ci ha sconvolti”, ha detto il virologo Emmanuel André nel corso della consueta conferenza stampa, scrive Le Soir. (Continua a leggere dopo la foto)



 


Il virologo Steven Van Gucht ha aggiunto che lo stato di salute della piccola è peggiorato dopo tre giorni di febbre. Solo pochi giorni fa era morta una ragazzina di 16 anni in Francia. Ad oggi i morti per coronavirus sono salito a circa 50mila, dei ricoverati quasi 200mila. Una stima che fa intendere la portata della pandemia. Il consiglio sempre lo stesso: restate a casa, stay at home.

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