“Doppio attentato terroristico”. Terrore nella notte: un’autobomba esplode vicino allo stadio. Il bilancio è tragico: decine di morti e centinaia di feriti. Dove è successo


 

 

Terrore a Istanbul. Un doppio attentato terroristico ha provocato almeno 29 morti e 166 feriti. Prima un’autobomba è stata lanciata contro un bus di poliziotti anti-sommossa, vicino alla Vodafone Arena, lo stadio della squadra di calcio del Besiktas. Poco dopo una seconda esplosione è stata provocata da un attacco suicida in un vicino parco. A tracciare il bilancio è il ministro dell’Interno turco Suleyman Soylu, aggiungendo che sono 10 le persone arrestate in connessione con l’attacco nei pressi dello stadio. Tra i morti, prosegue il ministro, ci sono 27 agenti di polizia e due civili. Alcuni dei feriti rimangono in gravi condizioni. Il ministro ha indicato che gli attacchi erano specificamente mirati a colpire la polizia. È stato un attacco terroristico: lo ha scritto su Twitter il ministro dei trasporti turco, Ahmet Arslan. E ora il governo turco ha imposto il silenzio stampa. Gran parte del centro di Istanbul è stata completamente isolata dopo la deflagrazione avvenuta alle 22.28 locali non lontano dal punto in cui di solito si schiera la polizia che era, a quanto pare, l’obiettivo dell’attentato. Continua a leggere dopo la foto








Le bombe sono esplose a circa 45 secondi di distanza in prossimità dello stadio della squadra di calcio Besiktas, dopo la fine di una partita con il Bursapor, vinta 2-1. La maggior parte degli spettatori si erano già dispersi. Il Besiktas, club sportivo, ha con “veemenza” condannato l’attacco vicino al suo stadio di casa a Istanbul. Per ora nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità dell’attentato. Secondo il ministro Soylu, oltre all’autobomba fuori dallo stadio, un attacco kamikaze sarebbe stato effettuato anche vicino a Macka Park. Ora le forze speciali antiterrorismo turche hanno fermato dieci persone, ritenute coinvolte nell’attentato. Continua a leggere dopo le foto





 

Secondo il sito Stratfor, tra i responsabili Isis o gli estremisti curdi del Tak (Kurditsan Freedom Falcons), scissionisti del Pkk dal 2004. A far cadere la pista Isis, però, il fatto che i terroristi abbiano aspettato che i tifosi del Bursaspor uscissero dallo stadio per colpire: hanno evitato di colpire i civili e fare una strage. Nel frattempo il presidente Erdogan, in un comunicato, ha sottolineato come l’attentato cada proprio nel giorno della “grande riforma”. Continua a leggere dopo la foto

“Purtroppo abbiamo martiri e feriti – ha detto il presidente – Quando la Turchia fa un passo positivo verso il futuro, la risposta delle organizzazioni terroristiche è il sangue, la brutalità, il caos. Il Pkk, Daesh (Isis), Feto (la presunta rete golpista di Fethullah Gulen) e tutte le organizzazioni terroristiche attaccano il nostro Paese e la nostra nazione con lo stesso scopo”. Lo scorso anno ci sono stati una serie di attentati a Istanbul, Ankara e in altre aree in Turchia. Alcuni sono stati rivendicati da militanti curdi, mentre altri attacchi sono attribuiti allo Stato islamico.

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