“Mi spinse sotto la doccia, ero una bambina. Il suo profumo a buon mercato, le sue mani… ricordo tutto”. A 42 anni lei parla prima volta di quell’orrore vissuto sulla propria pelle


 

 

Lui, David Hamlton, aveva costruito la sua carriera di fotografo negli anni Settanta grazie a una serie di scatti che ritraevano ragazzi e ragazze molto giovani senza vestiti addosso. Un delicato equilibrio tra arte e pornografia che gli era però valso fama e riconoscimenti in tutto il mondo. Lei, Flavie Flament, è stata una delle sue modelle. Oggi, a 42 anni, è diventata una giornalista e ha scelto di raccontare in una biografia dal titolo “La consolation” tutto l’orrore mai venuto a galla dietro quell’uomo che le sporcò per sempre l’infanzia. Ad anticipare alcuni dei passaggi più delicati è il Corriere della Sera, che riporta spezzoni del testo in uscita. Venti di quelle che anni fa erano state le muse di Hamilton, che si è ucciso a novembre, lo accusato di violenze sessuali a loro carico.Tra cui la stessa Flament. Lui, il fotografo, in un primo momento si era detto innocente, pronto a una battaglia legale. Poi si è tolto la vita. “Una confessione, la sua” ha spiegato Flavie. (Continua a leggere dopo la foto)







“Mi fa ancora più rabbia, perché è il suo ennesimo atto di vigliaccheria. Se avesse avuto dei rimorsi, avrebbe chiesto perdono”. “Mia madre mi portava nel suo studio per le foto. Lì succedeva tutto. Lei sapeva, ma fingeva che fosse normale. Prima ci fotografava poi ci stuprava – spiega – Ci rubava la vita e guadagnava con la nostra faccia e i corpi di noi bambine violentate”. (Continua a leggere dopo la foto)




 


 

 

“Tutto si mescola nei ricordi – si legge nel libro – quando mi mise sotto la doccia per violentarmi. Le sue mani, e poi il sangue, lo sporco, il vomito, la puzza del suo profumo a buon mercato, il sudore”. Infine un messaggio che è allo stesso tempo omaggio e invito a reagire: “Il mio libro è dedicato a tutti i bambini ridotti al silenzio”.

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