È morto. Ci ha lasciati un vero eroe, uno che con la sua vita ha scritto la storia, stupendo il mondo intero. “Rimarrà con noi per l’eternità”


 

 

John Glenn, il primo astronauta statunitense ad avere compiuto un volo orbitale intorno alla Terra agli albori delle esplorazioni spaziali, è morto giovedì 8 dicembre a Columbus, nell’Ohio: era considerato un “eroe nazionale” negli Stati Uniti, non solo per la sua esperienza con la NASA ma anche per una carriera da senatore durata ben 24 anni. È morto a 95 anni John Glenn. Tutti ricorderanno l’astronauta che nel 1962 volò in orbita intorno alla Terra, eguagliando così il sovietico Gagarin. Dopo aver lasciato la Nasa, entrò in politica e divenne senatore del partito Democratico per 25 anni. Nel 1998 in una missione di nove giorni a bordo dello Shuttle stabilì, a 77 anni, un altro primato, quello dell’uomo più anziano nello spazio. Si è spento in un ospedale di Columbus, nell’Ohio, dove era ricoverato da oltre una settimana. Glenn era l’ultimo membro ancora in vita della prima generazione di astronauti scelti dalla NASA per esplorare lo Spazio, superando quella grande bolla invisibile e fondamentale per la nostra sopravvivenza che è l’atmosfera. Glenn lascia la moglie Anna Margaret Castor, conosciuta al liceo,  cui fece una corte ostinata fino a riuscire a sposarla dell’aprile del 1943, e due figli. (Continua a leggere dopo la foto)







Prima di diventare astronauta e poi senatore iniziò la sua carriera come ufficiale nel Corpo dei Marine. Nel 1941, mentre frequenta l’università, in seguito al bombardamento giapponese di Pearl Harbor si arruola come pilota e partecipa alla campagna delle isole Marshall. Prende parte anche alla guerra di Corea, al termine della quale diventa pilota collaudatore, stabilendo diversi record di velocità. Diventa popolare al grande pubblico americano negli anni Cinquanta, partecipando a numerose trasmissioni televisive. 

(Continua a leggere dopo la foto)





 

Arruolato nel 1960 tra i Mercury Seven, i primi sette astronauti della Nasa destinati al Programma spaziale Mercury. Fu lanciato il 20 febbraio 1962 nella missione Mercury-Atlas 6 e divenne così il primo statunitense a entrare in orbita attorno alla Terra, rimanendo 4 ore e 55 minuti nello spazio. Il tenente colonnello compie tre orbite intorno alla Terra: fu la risposta, anche se con un anno di ritardo, all’Unione Sovietica e a Juri Gagarin. “Zero-G (gravity) and I feel fine,” (“Assenza di gravità e io sto bene”) è uno delle frasi più famose pronunciate da Glenn durante la sua missione. E poi aggiunse: “… Oh, and that view is tremendous” (“Oh, e da quassù la vista è meravigliosa”).

Ti potrebbe interessare anche: Sta accadendo ora: è l’aurora boreale. Le immagini mozzafiato vengono dall’Islanda, dove il paese si è fermato per ammirarla

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it