Coronavirus, in gravi condizioni anche una bambina di 12 anni. Si lotta per salvarla


Il mondo si arresta, il tempo si sospende ed è come ritrovarsi, di colpo, catapultati dentro un incubo. Anche una bambina di 12 anni colpita dal Covid-19. La piccola Emma ha sviluppato una grave polmonite, causa di rapida intubazione. Si abbassa la soglia d’età e adesso anche i più giovani vanno incontro al peggio, soprattutto se i pazienti, nonostante la giovane età, accusano gravi patologie pregresse. La storia giunge oggi da Atlanta (Usa) e ne apprendiamo notizia su Daily Mail Online. E non solo, a raccontarla è anche il cugino Justin Anthony.

Justin Anthony prova a raccontare come la piccola Emma abbia potuto contrarre il Covid-19 e lo fa in un’intervista rilasciata alla ‘CNN‘. Pare che nel corso delle settimane Emma abbia sviluppato una pericolosa polmonite interstiziale, che ha portato inevitabilmente al ricovero presso lo Scottish Rite Hospital. Le sue condizioni continuano ad essere gravi, anche se i medici risultano essere molto ottimisti e fiduciosi, affinché, rispondendo positivamente ai trattamenti, la piccola possa tornare a casa quanto prima. Il racconto fornito da Anthony mira, ancora una volta, a no sottovalutare il virus. Come dire che non solo gli anziani possono essere colpiti in modo inesorabile. (Continua a leggere dopo la foto).







Il ragazzo spiega alla ‘CNN’: “Qui c’è una dodicenne che lotta per la sua vita. La gente deve mantenere la distanza sociale. La gente deve prendersi cura dei suoi bambini. I medici pensano che si tratti di uno dei casi più giovani, senza problemi di salute pregressi”. Anthony continua a raccontare: “Le è stata diagnosticata una polmonite. Dopo due giorni ha cominciato a tossire sangue ed i suoi polmoni sono stati invasi. E’ stata sottoposta ad una trasfusione ed hanno dovuto creare una linea diretta con il suo cuore. Le sue condizioni oggi sono migliori, ma è attaccata ad un ventilatore e non riesce a respirare autonomamente. Per favore pregate per lei”. (Continua a leggere dopo le foto).








L’appello di unirsi in preghiera è stato lanciato sul profilo social di Justin e in molti hanno risposto. Ovviamente il supporto chiesto da Anthony è il tentativo simbolico di ritrovare calore in un’umanità segnata dalla tensione e dalla sofferenza, costretta a comunicare a distanza e con un divieto, quello di uscire dalle proprie abitazioni, divenuto nel corso delle settimane l’impegno morale, umano e civico di chi aiuta a contrastare l’avanzata di un virus letale. Le patologie pregresse accentuano la gravità delle conseguenze del virus, ma ormai tutti gli esperti stanno spiegando che molto dipende dal soggetto che si ammala e dalla risposta immunitaria del singolo corpo. (Continua a leggere dopo le foto).

Purtroppo anche la storia della piccola Emma, di 12 anni, conferma quanto la soglia d’età si stia abbassando in tutti quei pazienti che vanno incontro al virus. Ogni Paese, ogni giorno, si mobilita affinché i numeri del contagio possano ritrovare la strada di un miglioramento, nella speranza che quanto prima le percentuali dei decessi e dei pazienti positivi al coronavirus dia risposte ricche di speranza. La piccola Emma sta lottando e il pensiero di tutti si unisce, nuovamente, anche agli operatori medici sanitari che scendono in campo mettendo a rischio la propria vita e lottando insieme per una causa che non concede alcuna distinzione di età, sesso e provenienza.

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