“Tra le vittime c’è anche lui”. Aereo caduto, tra i cadaveri la popstar anni ’80. Ha fatto parte di uno dei gruppi più famosi e influenti del Paese. Il suo ultimo tweet però è angosciante: una premonizione?


Le squadre di soccorso pakistane continuano a lavorare senza sosta da ore e sono almeno 36 le vittime del disastro aereo di questo pomeriggio. Le Forze Armate hanno reso noto che sono stati recuperati sinora 36 corpi, precisando che proseguono le operazioni, mentre la polizia riferisce di almeno 43 corpi recuperati. Ma sono poche le speranze di trovare superstiti del volo della Pakistan International Airlines che – per ragioni ancora non chiare – è precipitato mentre sorvolava il nord del Paese. Sul volo PK-661 c’erano 48 persone, compresi cinque membri dell’equipaggio e un tecnico. Tra i passeggeri, c’erano nove donne e due bambini. A bordo, anche tre stranieri (si tratterebbe di cittadini di Cina, Corea del Sud e Australia) e Junaid Jamshed, popstar e predicatore, che viaggiava insieme alla moglie. “Paradiso in terra a Chitral. Con i miei amici sul sentiero di Allah”, è l’ultimo messaggio su Twitter di Junaid Jamshed, diventato famoso in Pakistan negli anni Ottanta con il gruppo Vital Signs, prima di dedicarsi alla musica religiosa. (Continua dopo la foto)

L’aereo, un ATR-42, è precipitato nella zona di Havelian, nel distretto di Abbottabad, dove nel 2011 venne scovato e ucciso Osama bin Laden. Il velivolo era partito da Chitral, nei pressi del confine con l’Afghanistan, diretto a Islamabad e la torre di controllo ha perso i contatti con il volo poco prima dell’orario previsto per l’atterraggio, le 16.40 ora locale (le 12.40 in Italia). Intanto, insieme al lavoro dei soccorritori, continuano le ricerche per recuperare la scatola nera. Un abitante dell’area dove è precipitato l’aereo, Sabookh Syed, ha diffuso via Facebook immagini di un rottami di un aereo avvolti dalle fiamme tra le montagne della zona.

(Continua dopo le foto)



 

Le Forze Armate hanno fatto sapere che ci sono circa 500 unità impegnate nei soccorsi, medici compresi. Nel 2010, nel più grave disastro aereo della storia del Pakistan, un Airbus della compagnia privata Airblu precipitò prima dell’atterraggio a Islamabad: si contarono 152 morti. Due anni dopo morirono tutte le 127 persone a bordo di un volo della Bhoja Air precipitato durante la tratta tra Karachi e Islamabad.

Caffeina news by AdnKronos

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