Coronavirus, guai seri per Angela Merkel. È la prima volta che capita ad un Capo di Stato


La cancelliera tedesca Angela Merkel entra in quarantena dopo aver incontrato un medico risultato poi essere positivo al coronavirus. Lo riferisce il suo portavoce, citato dalla Dpa. La cancelliera ha rivolto un appello ai tedeschi a seguire le nuove regole di comportamento per contrastare la diffusione del Coronavirus: “Vi prego di contribuire tutti. Mostrate ragionevolezza e cuore”.

I contatti all’esterno sono possibili in Germania d’ora in poi solo con una persona che non appartiene al proprio nucleo familiare e alla propria abitazione, o con le persone che vivono nella stessa casa. Inoltre, nei luoghi pubblici, “vanno mantenuti almeno 1,5 metri, meglio ancora due metri di distanza”. “Sono regole non consigli”, ha spiegato Merkel, “la polizia e gli addetti all’ordine pubblico sorveglieranno il rispetto delle regole, e le violazioni verranno sanzionate”. Continua dopo la foto







Intanto in Italia i dati fanno registrare 5476 morti nella crisi coronavirus. Rispetto a ieri, sono stati registrati altri 651 decessi. Sono i dati diffusi da Angelo Borrelli, capo dipartimento della Protezione civile. Le persone guarite sono 7024 (952 in più), il totale dei casi attualmente positivi è 46638, con un incremento di 3957. In isolamento domiciliare 23.783 persone, 19846 sono ricoverate e 3009 (6%) sono in terapia intensiva. Continua dopo la foto






“I numeri di oggi sono in controtendenza rispetto a ieri, ci auguriamo tutti che questi numeri possano essere confermati nei prossimi giorni. Non bisogna abbassare la guardia”, le parole di Borrelli relative all’emergenza. Continua dopo la foto



 


“Abbiamo registrato 12 colleghi positivi al coronavirus nel nostro dipartimento, abbiamo sanificato gli ambienti e abbiamo adottato le misure necessarie per il personale. I colleghi continuano a lavorare dalle loro abitazioni perché non hanno particolari criticità. Questa struttura continuerà a garantire tutto il supporto e il coordinamento necessario alla gestione dell’emergenza. E’ il nostro lavoro e ne andiamo fieri”.

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