Coronavirus, almeno 20 anziani morti in una casa riposo di Madrid


Almeno 20 anziani sono morti di coronavirus e decine di altri sono rimasti contagiati in una casa di riposo di Madrid. La notizia, riportata dai media che citano i familiari, dà la misura della gravità della situazione nella capitale spagnola. Il dramma si sta consumando nell’istituto Monte Hermoso, un centro privato che è in parte convenzionato con le autorità regionali della Comunità di Madrid. “Stanno facendo quello che possono, la Comunità di Madrid li ha abbandonati, non arriva materiale, li stanno lasciando morire soli”, racconta disperato a El Mundo Jeus Ruiz, la cui madre di 86 anni è morta questa settimana, mentre il padre di 87 si trova ancora nella casa di riposo.

Secondo la sua testimonianza una settantina di anziani sarebbero contagiati. “Praticamente tutto il personale è nuovo, perché quello che c’era è stato infettato”, continua Ruiz, sottolineando che c’è soltanto una dottoressa in servizio. Nelle ultime 24 ore in Spagna si sono registrati 1.927 casi in più di coronavirus, per un totale di 11.178. Il numero dei decessi è di 491. Il maggior numero di casi è concentrato a Madrid, con 4165 positivi. Nella capitale si sono registrati 213 decessi.







Spiegando che per la Spagna “sono giorni molto difficili, tempi straordinari che richiedono misure straordinarie” il primo ministro Pedro Sánchez ha annunciato un secondo pacchetto di misure economiche per attutire l’impatto dell’epidemia di coronavirus sull’economia nazionale, una serie di interventi che – fra fondi pubblici e privati – si attesta a 200 miliardi di euro, una cifra vicina al 20% del Pil”.






Di questi 200 miliardi, la metà corrisponde a una linea di garanzie pubbliche per assicurare liquidità alle aziende mentre altri 17 miliardi sono destinati a sostenere le imprese più colpite dalla crisi. Il resto è rappresentato da risorse private. Come spiega ‘El Pais’, l’obiettivo del pacchetto – contenuto in un decreto lungo 45 pagine – è prevenire la distruzione del tessuto produttivo e attivare misure di protezione sociale per i gruppi più svantaggiati.



Il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri include una moratoria di tre mesi sul pagamento dei mutui per le abituazioni abituali dei lavoratori dipendenti e degli autonomi che si trovano in una situazione di vulnerabilità economica o di disoccupazione causata dal coronavirus. Il decreto attiva una linea di garanzie per 100 miliardi e include un’esenzione del 100% dai contributi per le PMI che mantengono l’occupazione e del 75% per le altre società, ma queste cifre sono sempre legate al mantenimento del personale. Un provvedimento prevede inoltre che i lavoratori possano adattare il proprio orario di lavoro o addirittura ridurlo del 100%, per assistere persone colpite dal virus. Secondo El Paìs il ministero dell’Economia starebbe inoltre preparando un ulteriore pacchetto di interventi da attivare in una seconda fase, a emergenza rientrata per affrontare la probabile ‘valanga’ di licenziamenti e il crollo del Pil atteso nel secondo trimestre dell’anno.

Caffeina News by AdnKronos

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