“Le nozze gay sono come le leggi naziste. Una minaccia per l’umanità”. Le parole del patriarca sulle unioni omosessuali fanno scoppiare la bufera sulla Chiesa


 

Parole durissime del patriarca Kirill sul matrimonio gay paragonato all’apartheid sudafriacana e alle leggi naziste.”Quello che sta accadendo dei paesi occidentali è che, per la prima volta nella storia umana, la legislazione va contro la natura morale degli esseri umani”. Queste le pariole del patriarca Kirill a proposito del matrimonio gay. “Non è la stessa cosa, certo, ma in qualche modo possiamo paragonarlo all’apartheid in Sudafrica o alle leggi naziste: erano frutto di un’ideologia e non parte della natura morale. La Chiesa non potrà mai approvarlo”. “Noi diciamo – sottolinea il sedicesimo patriarca di Mosca e tutte le Russie, capo della Chiesa ortodossa russa a Russia Today – che la Chiesa non può mai ridefinire il bene e il male, il peccato e la giustizia, ma noi non condanniamo le persone che hanno diverse preferenze sessuali. Grava sulla loro coscienza e sono affari loro: ma ciò non deve essere discriminato o punito, come era pratica comune in alcuni Stati”. (Continua dopo la foto)







“Tuttavia – aggiunge -, in nessun caso questo dovrebbe essere accettato come norma sociale non diversa dalla norma sociale che deriva dalla nostra natura morale, cioè il matrimonio tra un uomo e una moglie per creare una famiglia e avere dei figli. Ecco perché crediamo che questa nuova tendenza costituisca una grave minaccia per l’esistenza della razza umana”. Una stroncature pesantissima nello stesso giorno in cui papa Francesco fa cadere un altro tabù, quello legato all’aborto.

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Lo ha fatto nella Lettera Apostolica ‘Misericordia et misera’ firmata al momento della fine del Giubileo straordinario. “Nessun ostacolo si interponga tra la richiesta di riconciliazione e il perdono di Dio: concedo d’ora innanzi a tutti i sacerdoti, in forza del loro ministero, la facoltà di assolvere quanti hanno procurato peccato di aborto. Quanto avevo concesso limitatamente al periodo giubilare, viene ora esteso nel tempo, nonostante qualsiasi cosa in contrario”. Il Papa tiene a “ribadire” con tutte le sue “forze” che “l’aborto è un grave peccato, perché pone fine a una vita innocente. Con altrettanta forza, tuttavia, posso e devo affermare che non esiste alcun peccato che la misericordia di Dio non possa raggiungere e distruggere quando trova un cuore pentito che chiede di riconciliarsi con il Padre. Ogni sacerdote, pertanto, si faccia guida, sostegno e conforto nell’accompagnare i penitenti in questo cammino di speciale riconciliazione”.

“Prima le cose normali, poi quelle diverse”. Unioni gay, dichiarazioni choc da Paola Perego. Da non crederci, anche perché a pronunciare quella frase, è uno degli attori più amati dal pubblico italiano

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