“Vivrai per sempre”. Kobe Bryant, notte da brividi a Los Angeles: il tributo dei Lakers


La morte del grandissimo campione di basket, Kobe Bryant, e delle altre persone a bordo dell’elicottero, tra cui la figlia tredicenne, hanno sconvolto tutto il modo dello sport e non solo. La notte dedicata alla memoria del super cestista americano per la celebrazione dei Lakers è stata caratterizzata da fortissime emozioni. La squadra di Kobe è infatti scesa in campo per la prima volta dalla sua scomparsa in un vero e proprio oceano di maglie con i numeri 8 e 24, quelli di lui.

Una parte dell’arena è stata contraddistinta dalla presenza di maglie numero 8, la restante metà con quelle di numero 24. A bordo campo è stato deciso di lasciare vuote allo ‘Staples Center’ di Los Angeles le due sedie sulle quali si erano seduti Bryant e Gianna lo scorso 29 dicembre. Le due maglie hanno voluto omaggiare una delle più grandi leggende dell’Nba ed appunto dei Lakers e la piccola Gigi, che stava seguendo le orme del papà essendo una promessa. (Continua dopo la foto)








Il discorso fatto da un altro campione, LeBron James, l’unico ad aver voluto prendere la parola, ha emozionato sia gli spettatori che i compagni ed anche il video nel quale parlava Kobe, accompagnato dalle note di un violoncello, ha commosso tutti. Le Bron James ha detto: “Con i miei compagni di squadra voglio continuare la sua eredità perché Kobe avrebbe voluto così. Prima di cominciare con il discorso che ho preparato, voglio ricordare tutte le vite che sono andate perdute domenica mattina. Stiamo soffrendo, abbiamo il cuore a pezzi”. (Continua dopo la foto)








“Tutti quelli che sono qui fanno parte di una vera famiglia e so che Kobe, Gianna, Vanessa e tutta la famiglia Bryant vuole ringraziarvi dal profondo del cuore, come Kobe ha detto nel suo ultimo discorso qui in questa arena. So che prima o poi ci sarà una commemorazione per lui, ma guardo a questa serata come ad una celebrazione dei 20 anni di Kobe, del sangue, del sudore, delle lacrime, del corpo allo strenuo, e delle innumerevoli volte in cui si è rialzato, delle infinite ore di lavoro, della determinazione a diventare il più grande giocatore possibile”, ha aggiunto LeBron. (Continua dopo la foto)

Il cestista ha concluso così il suo intervento: “Stanotte celebriamo il ragazzo che è arrivato qui a 18 anni e che si è ritirato a 38, e che è diventato il miglior padre che abbiamo visto negli ultimi tre anni. Kobe è un fratello per me. Il fatto che io sia qui ora vuol dire tantissimo per me; vogliamo portare avanti la sua eredità non solo per questa stagione, ma fino a quando potremo continuare a giocare a basket perché è quello che amiamo e quello che Kobe avrebbe voluto. Perciò, nelle parole di Kobe Bryant: Mamba out. Non lo dimenticheremo mai, vivrai per sempre fratello, vi amo tutti”.

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