Morte Kobe Bryant, la rivelazione del suo amico: “Ecco perché la moglie non era sull’elicottero”


Kobe Bryant, 41 anni, ex stella dell’Nba, ha perso la vita domenica 26 gennaio nello schianto dell’elicottero su cui viaggiava. Il disastro è avvenuto nella zona compresa tra Las Virgenes Road e Willow Glen Street poco prima delle 10 del mattino, ora locale. Il 911 ha ricevuto una telefonata alle 9.47: veniva segnalato un potenziale disastro, con conseguente incendio.

Sul posto sono intervenuti decine di soccorritori, compresi 56 vigili del fuoco. L’ufficio dello sceriffo della Conte di Los Angeles ha reso noto che i paramedici hanno potuto solo constatare il decesso di 9 persone: il pilota e 8 passeggeri. Sulla vicenda sono state aperte inchieste da parte della Federal Aviation Administration e della National Transportation Safety Board. (Continua a leggere dopo la foto)









Con lui la secondogenita di 13 anni, Gianna Maria Onore, per tutti Gigi, e altre sette persone, tra le quali due compagne di squadra della ragazza. Prima di schiantarsi al suolo, l’elicottero viaggiava ad una velocità di quasi 300 km orari. Lo riportano i dati di Flightradar24, secondo cui il mezzo è sceso ad una velocità di oltre 20 metri al secondo. (Continua a leggere dopo la foto)






Le autorità stanno indagano sulle cause che hanno provocato l’incidente. Alcuni scatti hanno mostrato una lunga colonna di fumo in una zona collinosa della contea di Los Angeles. Bryant lascia oltre alla moglie Vanessa anche gli altri tre figli: Natalia, Bianca e Capri, sette mesi appena.

In queste ore un amico di famiglia ha rivelato al settimanale People che Kobe e la moglie Vanessa avevano un patto. “Kobe Bryant e sua moglie Vanessa avevano un patto: non volare mai insieme su un elicottero”, ha spiegato l’amico. In precedenza Bryant aveva dichiarato di aver iniziato ad usare elicotteri mentre giocava ancora per i Los Angeles Lakers per poter passare più tempo con la sua famiglia e meno tempo bloccato nel traffico. (Continua a leggere dopo la foto)



 

“Una volta sono rimasto intrappolato nel traffico e ho perso la recita scolastica di mia figlia”, aveva rivelato nel corso di un’intervista nel 2018. “Ho dovuto trovare un modo in cui potevo ancora allenarmi, ma senza compromettere il tempo per la mia famiglia. Così ho preso in considerazione l’elicottero, per essere in grado di andare e tornare in 15 minuti”, aveva aggiunto.

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