Orrore in casa: mamma uccide la figlia di 4 anni con 30 coltellate


30 coltellate letali, inferte senza scrupoli alcuno. Una madre avrebbe ucciso la figlia esattamente così, a colpi di 30 coltellate. La terribile vicenda arriva dallo Utah, da una casa di West Valley City, e sarebbe avvenuta alla vigilia di Capodanno. L’omicidio, secondo le ricostruzioni, sarebbe premeditato. Nicole Terri Lester, madre di 29 anni, avrebbe ucciso la figlia con tutta la forza che aveva in corpo. La donna residente a West Valley City, nello Utah, aveva un solo obiettivo.

Lo scopo della donna sembra sempre essere stata la figlia Lainey Vos, di soli 4 anni. La piccola sarebbe stata uccisa con 30 pugnalate inferte grazie a un coltello da cucina in ceramica, recidendo una parte della spalla e del polso. Lester avrebbe approfittato dell’assenza della madre per uccidere la figlia, mentre in un’altra stanza l’altro figlio di sei anni dormiva. Dai segni trovati sul cadavere della piccola, dall’autopsia sarebbe emerso che quest’ultima avrebbe provato a difendersi, senza purtroppo riuscirci. (Continua dopo la foto).







Le ferite sarebbero concentrate sul petto, nella zona del cuore. Dopo aver abbandonato il corpo della figlia in un lago di sangue, la donna sarebbe andata dai vicini coi vestiti ancora sporchi: “Ho appena ucciso mia figlia”, avrebbe detto. Una volta seduta sul porticato di casa avrebbe quindi atteso la polizia: “Ho bisogno di essere arrestata”. Per gli investigatori si tratterebbe di un omicidio programmato: dalla cronologia del computer, sarebbero emerse numerose ricerche su “come uccidere una persona”, “come spezzare il collo” o “il posto migliore dove colpire”. (Continua dopo le foto).








“Numerosi argomenti riguardavano la rottura del collo, lo schiacciamento della testa con un’ascia, la rottura di ossa con un’ascia, ferite da taglio al petto e costole rotte”, avrebbero concluso gli agenti. La 29enne sarebbe stata trovata nel seminterrato di casa: arrestata per omicidio, rischia ora la pena di morte. In passato era stata fermata per possesso di droga, aggressione e violenza domestica. Il bimbo di 6 anni è stato affidato alle cure della nonna. (Continua dopo le foto).

La tragedia lascia senza parole e purtroppo non è mai possibile metabolizzare l’idea che la mente umana sia in grado di generare un simile scempio. Davvero diabolico il piano messo in atto da una madre contro la figlia, ancora più grave riflettere su una forma di premeditazione che ha visto nel’uccisione della piccola il solo unico scopo della donna. Un omicidio programmato, studiato da tempo, analizzato in ogni sua fase, senza risparmiare o tagliare fuori il più piccolo dettaglio. Muore così una bambina di soli 4 anni e nel modo più atroce che si possa immaginare: per mano della propria madre.

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