Vedete quest’isola? È un autentico paradiso terrestre, ma le sta per succedere qualcosa di straordinario (e rarissimo). Siete curiosi? Ecco la sua incredibile storia. Wow!


 

Macquarie tornerà alla sua solitudine antartica a partire dal marzo 2017. L’isola, estesa per 128 chilometri quadrati e posizionata a Sud di Australia e Nuova Zelanda, si trova nei mari antartici. L’area, patrimonio dell’Unesco e “Santuario della Natura” dal 1933 verrà abbandonata dagli abitanti dell’unica base di ricerche presente. Il governo australiano ha giustificato la scelta affermando che i costi per restaurare le basi permanenti sono troppo onerosi e che parte dell’isola è a rischio sommersione a causa dell’innalzamento del livello degli oceani. Per questa ragione è stato deciso di minimizzare l’impatto dell’uomo sull’isola e tutti gli animali introdotti nell’ecosistema insulare (gatti, cani, conigli e topi) sono stati già trasferiti.

“Macquarie è un ecosistema unico e fragile che occupa un posto speciale nel cuore di molti scienziati e posso capire che questa scelta possa deluderli”, ha affermato Nick Gales, il direttore della divisione antartica australiana.

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Le ricerche in ogni caso non si fermeranno e il governo australiano ha già illustrato un piano ventennale per il monitoraggio dell’isola. “Nell’area sono installate delle apparecchiature per controllare l’isola, che in ogni caso potrà essere sorvegliata anche dalle navi che continueranno a solcare le acque nelle vicinanze”, ha aggiunto Gales. L’isola è l’habitat di diversi animali rari. Si possono trovare elefanti marini, pinguini reali dal ciuffo dorato (che nidificano solo sull’isola), pinguini reali, pinguini saltatori e pinguini becco-rosso.

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L’isola Macquarie segna il punto più meridionale dell’Australia (comprendendo anche le isole). L’isola è lunga approssimativamente 34 chilometri e larga 5, per un’area complessiva di circa 128 km². Mentre era alla ricerca di nuovi territori in cui proseguire la sua attività di cacciatore di foche, nel luglio 1810 Frederick Hasselborough scoprì accidentalmente l’isola Macquarie. Nello stesso anno egli dichiarò l’isola “possedimento britannico” e annetté l’isola alla colonia del Nuovo Galles del Sud. L’isola deve il suo nome al colonnello Lachlan Macquarie (1762-1824), governatore del Nuovo Galles del Sud fra gli anni 1810 e 1821 e considerato da molti come il vero fondatore dell’Australia.

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La prima mappa dell’isola venne redatta da Fabian Gottlieb von Bellingshausen, durante un’esplorazione compiuta per conto di Alessandro I di Russia. Bellingshausen approdò sull’isola il 28 novembre 1820, definì la sua posizione geografica e scambiò il suo rum coi cacciatori di foche per ricevere in cambio esemplari della fauna dell’isola. Nel 1890 l’amministrazione dell’isola venne trasferita dal Nuovo Galles del Sud alla Tasmania, che la diede in affitto a Joseph Hatch (1837-1928) fra il 1902 e il 1920. Negli anni compresi fra il 1911 e il 1914 l’isola divenne una base per la spedizione di Sir Douglas Mawson. Fra il 1911 e il 1915 fu anche in funzione un osservatorio meteorologico. Nel 1933 l’isola ottenne lo status di Santuario della Natura e, il 26 dicembre 1947, il governo britannico trasferì la sovranità dell’isola al Commonwealth australiano, sotto l’amministrazione del Territorio antartico australiano. Oggi l’isola fa parte dello Stato della Tasmania.

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Nel 1978 l’isola divenne una riserva naturale e nel 1997 entrò a far parte dell’elenco dei Patrimoni mondiali dell’umanità dell’UNESCO. Il 23 dicembre 2004, 3 soli giorni prima del disastroso Maremoto dell’Oceano Indiano, un terremoto di magnitudine 8,1 sulla scala Richter (uno dei più potenti mai registrati nel mondo) scosse l’isola, ma causò pochi danni.

 

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