Albania in ginocchio: violento nubifragio sulla tendopoli dei terremotati. Le immagini sono impressionati


Non si fermano le sciagure per il popolo albanese colpito dal terremoto. Dopo la violenta scossa che ha raso al suo città e palazzi, una un violento nubifragio si sta abbattendo sul campo sfollati allestito nei pressi dello stadio di Durazzo in Albania. Li è stato organizzato uno dei punti di raccolta per le persone rimaste senzacasa dopo il violento terremoto che ha colpito l’Albania. Nella serata del 28 novembre, domo circa 48 ore dal sisma, un violento temporale mette paura alle persone ancora sotto shock dal sisma. Nel frattempo la terra non si è di certo fermata: una nuova forte scossa di terremoto, che questa volta secondo il ministero della Difesa albanese ha avuto magnitudo 4.8, è stata registrata a pochi chilometri a nord di Durazzo.

La scossa è stata avvertita distintamente anche nella capitale Tirana. Poco prima erano state registrate altre due scosse, di magnitudo 4.4 e 4.5. Il bilancio delle vittime del più potente terremoto che ha colpito l’Albania negli ultimi decenni è di 47 morti, gli ultimi quattro corpi ritrovati sono quelli di una mamma con i suoi tre bambini, estratti dalle macerie della loro villetta di tre piani a Durazzo dai vigili del fuoco italiani. Continua a leggere dopo la foto







Ci sarebbe ancora un disperso. “Altre dieci vittime sono state trovate durante la notte”, aveva detto stamattina il ministero della Difesa in una nota. Il terremoto di magnitudo 6,4 ha colpito lo stato balcanico prima dell’alba di martedì. Scosse di varia intensità sono poi continuate mercoledì, di cui la più forte di magnitudo 5.3 nel primo pomeriggio di ieri. Continua a leggere dopo la foto






L’ultima nuova scossa di magnitudo 5.1 ha colpito oggi poco prima delle 12: a Durazzo si è scatenato il panico tra residenti e soccorritori nei pressi dell’hotel Miramare sbriciolato dal sisma di martedì scorso. Continua a leggere dopo la foto



 


Papa Francesco, tramite il dicastero vaticano per lo Sviluppo Umano Integrale, ha inviato un contributo di 100 mila euro per aiutare la popolazione nella fase emergenziale: “La somma sarà impiegata nelle diocesi coinvolte dal sisma in opere di soccorso e assistenza, d’intesa con la nunziatura apostolica in Albania”.

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