Bloccati 3 reattori della centrale nucleare ai confini con l’Italia. È successo dopo il forte terremoto di ieri. Verifiche in corso


Ne abbiamo parlato anche ieri: il terremoto che ha sconvolto il suo della Francia. Il sisma, che non ha provocato “danni apparenti” agli edifici della centrale nucleare, è stato avvertito molto bene e si tratta del terremoto più forte avvenuto in Francia dal 2003. La scossa di magnitudo 5.4 si è sentita prima di mezzogiorno da Lione a Grenoble, da Marsiglia a Montpellier. Ha ferito 4 persone, di cui una in modo grave. E i tre reattori della centrale nucleare di Cruas-Meysse, nell’Ardeche, saranno bloccati per consentire “approfonditi controlli” e sincerarsi che la scossa non li abbia danneggiati.

L’operatore Edf dovrà stabilire quale sia stato “l’impatto” sismico sull’insieme delle installazioni. Per il prefetto Hugues Moutouh, “non è stato constatato alcun danno” dal terremoto che il Centro di osservazione sismica di Strasburgo ha localizzato alle 11:52 “26 chilometri a sud-est di Privas“. Continua a leggere dopo la foto







Per il resto i danni sono stati contenuti. Dei quattro feriti, tre hanno subito le conseguenze di una “crisi di panico”, mentre una ha riportato gravi conseguenze per il crollo di un’impalcatura a Montelimar, la città dove il terremoto è stato avvertito con maggior forza. Testimoni intervistati dalle tv hanno detto di aver udito “un boato fortissimo”, a Montelimar sono parecchi quelli che denunciano danni agli edifici, soprattutto crepe. Continua a leggere dopo la foto






Il sindaco di Teil, paese vicino a Montelimar, Olivier Peverelli, ha detto che due campanili “stanno per cadere” e l’ultimo piano del Comune è inaccessibile a causa della caduta dei soffitti. Ha annunciato di aver aperto tre palestre per ospitare fra le 400 e le 500 persone che, nel timore di crolli, non vogliono trascorrere la notte in casa. Ma cosa rischia la Provenza e l’Italia? Apparentemente nulla, almeno per il momento. Continua a leggere dopo la foto



 


Secondo il collettivo antinucleare del Vaucluse, dipartimento più a sud dell’Ardeche, l’epicentro è stato localizzato “a meno di 20 chilometri dalla centrale nucleare di Cruas, dove la scossa è stata avvertita nella sala macchine dei reattori, e a 30 chilometri dal sito nucleare del Tricastin“. Quest’ultimo impianto, aggiunge il collettivo, “sorge su una faglia sismica attiva ed è il più minaccioso di tutta Europa”. Da tempo, gli ecologisti ne chiedono la chiusura.

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