“È cancerogeno”.  Talco ritirato dal mercato. Scatta l’allerta: ecco i lotti pericolosi


A causa della presenza di tracce di amianto un lotto di talco per bambini è stato ritirato dal mercato Usa. Lo ha annunciato la stessa Johnson & Johnson. L’azienda assicura che si tratta di una misura precauzionale su un lotto distribuito negli Stati Uniti nel 2018, e che si attendono ancora i risultati delle analisi per stabilire se si tratta di una vera contaminazione o se il campione è stato manipolato.

Comunque vada è l’ennesimo problema per la casa farmaceutica, già sommersa da migliaia di cause legali legate ai suoi prodotti a base di talco da parte di persone che sostengono che hanno causato loro il cancro. Tutti affetti da tumori collegati all’esposizione all’amianto. E nella bufera anche per problemi legali ai casi di eccesso dell’uso di oppiacei negli Stati Uniti. (Continua a leggere dopo la foto)








Il lotto ritirato è il #22318RB e comprende 33 mila confezioni acquistate online da un rivenditore non identificato. L’azienda è al centro di migliaia di denunce e cause legali da parte di consumatori proprio a causa di tumori e altri danni alla salute attribuiti all’uso di prodotti al talco. Johnson&Johnson ha fatto sapere di aver avviato una “rigorosa indagine interna e di aver deciso il ritiro del lotto in via cautelare”. (Continua a leggere dopo la foto)





L’azienda ha inoltre comunicato la sua collaborazione con l’Agenzia governativa “per determinare l’integrità dei campioni esaminati e la validità dei risultati dei test”. A inizio ottobre, l’azienda era stata condannata da una giuria di Philadelphia a pagare 8 miliardi di dollari di danni a un uomo che aveva usato il farmaco antipsicotico Risperdal da bambino perché gli ha causato una ginecomastia, ovvero un ingrossamento delle mammelle. (Continua a leggere dopo la foto)


 

Questa è stata la sanzione più pesante finora imposta al colosso americano nelle oltre 13.000 azione legali avanzate sul Risperdal. Mentre sul talco, l’ultima condanna è quella del marzo 2019, quando una giuria americana ha stabilito che la multinazionale dovesse pagare 29 milioni di dollari a una donna affetta di cancro e che aveva denunciato di essersi ammalata a causa dell’asbesto contenuto nel borotalco. E il titolo della Johnson&Johnson a Wall Street perde il 4,54%.

Giulia, uccisa dal marito. La gelosia su WhatsApp: “Non truccarti, fatti brutta”

 

 

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it