“Overdose”. Addio alla bella e dannata per eccellenza, stroncata a 36 anni


Sarebbe stata un overdose a causare la morte di Claudia Ochoa Félix, meglio conosciuta come la “‘Kim Kardashian” del Cartello messicano di Sinaloà. Secondo quanto riportato dal quotidiano Tribuna, la donna, modella di 34 anni con un grande seguito sui social, aveva partecipato a una festa a base di droga e alcol la notte tra sabato e domenica a Culiacán, la più grande città nello Stato di Sinaloa in Messico, prima di recarsi nella zona residenziale di Isla Musala.

A chiamare i soccorsi, scrive il Fatto Quotidiano, è stata un’amica quando ha visto che la 34enne non si risvegliava. I medici accorsi sul posto non hanno potuto fare altro che costatarne la morte. Definita la “regina del narcotraffico”, Claudia Ochoa Félix era una delle donne più potenti del mondo della droga messicano, moglie di José Rodrigo Arechiga, leader, oggi incarcerato, del braccio armato del Cartello del boss Joaquín “El Chapò” Guzmán. Continua dopo la foto







Da qui il suo soprannome di “Imperatrice degli Antrax”, una spietata banda di killer guidata da Ismael Zambada al servizio dei boss del Cartello di Sinaloà, anche se la modella aveva sempre negato di aver partecipato a operazioni criminali, minacciando più volte i media di diffamazione ogni volta che hanno scritto il contrario. Sui suoi profili social tante le foto che ritraggono Claudia Ochoa Félix con in mano armi automatiche o mentre fa sfoggio del suo guardaroba o delle automobili di lusso. Continua dopo la foto




Secondo i dati riportati dall’Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze in Europa, l’overdose è una delle maggiori cause di decesso tra i giovani. Dal 1990 in Europa occidentale sono stati registrati quasi 100.000 decessi improvvisi correlati al consumo di stupefacenti, gran parte dei quali può essere attribuita ad overdose associata al consumo di oppiacei. Per “decessi per overdose” si intendono i decessi direttamente causati dal consumo di una o più sostanze stupefacenti. I decessi per overdose si verificano poco dopo l’assunzione della o delle sostanze. Continua dopo la foto


 


Nell’Unione Europea, la maggior parte delle vittime di overdose è costituita da giovani, di età compresa tra i 20 e i 45 anni, con una media compresa fra i 30 e i 40. Nella maggioranza dei casi, le vittime sono uomini, in percentuale variabile fra il 70 e il 93% nei diversi paesi dell’Unione. Vari studi hanno evidenziato un più alto tasso di mortalità fra i consumatori di oppiacei di sesso maschile rispetto alle donne.

Ti potrebbe interessare: “Non mi arrendo”. Gemma Galgani, ritorno col botto al Trono over: non ce n’è per nessuno

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it