Entra nella discoteca e fa una strage: almeno 20 morti e decine di feriti. Erano tutti giovani ragazzi le richieste di aiuto sui social. E dietro l’attentato si allunga lo spettro che fa tremare il mondo…


 

Strage nel locale gay di Orlando. «Si sono perse molte vite» nel night club, almeno una ventina i morti. È quanto hanno reso noto i vertici della polizia della città della Florida che, durante una conferenza stampa, hanno confermato che l’aggressore dopo la sparatoria si era barricato nel locale con gli ostaggi. «Abbiamo preso la decisione di liberare gli ostaggi, siamo entrati, vi è stato un conflitto a fuoco, l’assalitore è morto», ha detto il capo della polizia. «Vi sono molti morti all’interno del locale», ha aggiunto precisando che altri 42 sono stati ricoverati. La polizia ha poi precisato che l’assalitore aveva un fucile, una pistola ed un ordigno esplosivo. Secondo gli investigatori si tratta di «terrorismo interno».

 

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Come riporta Il Messaggero, l’Fbi conferma che la sparatoria alla discoteca di Orlandoè considerata un atto terroristico e che si sta valutando la possibilità che si tratti di terrorismo islamico. L’agente federale che ha partecipato alla conferenza stampa della polizia di Orlando ha poi aggiunto che si deve determinare se l’aggressore era «un lupo solitario» o era legato ad un gruppo estremista. Il killer del locale gay di Orlando non è stato ancora identificato ufficialmente, ma da quanto trapela sarebbe un 20enne, non del posto e potrebbe essere stato radicalizzato dal terrorismo islamico. Lo riportano alcuni media americani e internazionali. L’uomo, armato con un fucile d’assalto, una pistola e una bomba, sarebbe rimasto ucciso. Ma il suo complice invece – secondo i media locali – sarebbe fuggito.

 

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Gli ostaggi rinchiusi nel club gay di Orlando, che erano rimasti in ostaggio dopo l’irruzione, chiedevano aiuto con messaggi su twitter. «Quattro di noi sono ancora nascosti – scrive uno di loro – le luci sono spente nel club. I poliziotti sono qui, ma non sono ancora entrati». Sulla pagina Facebook del club, quando un’ora fa un uomo ha fatto irruzione nel locale ed ha iniziato a sparare, era stata postata la scritta: «Uscite dal locale e mettetevi a correre». A sparare nel locale gay Pulse, di Orlando, sarebbero stati in due. Uno dentro al club e un altro fuori, a bordo di una macchina. Lo ha raccontato un testimone al New York Daily News. Anthony Torres era appena uscito dal locale quando ha sentito il rumore di spari, è tornato indietro e ha visto «persone che correvano e scappavano».

 

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Il testimone ha raccontato anche di aver visto diversi feriti a terra nel parcheggio e altri caricati sulle ambulanze. Su Twitter e Facebook sono state postate molte foto di ambulanze e polizia da parte di chi era dentro al locale ed è riuscito a scappare. Un altro testimone, Ricardo Almodovar, ha raccontato che «stava ballando quando ha sentito gli spari» ed è riuscito a scappare attraverso l’uscita di sicurezza dietro al bancone del bar.

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