Un’autobomba e poi la sparatoria: almeno 14 morti e 145 feriti. Un paese senza pace


Una violenta esplosione provocata da un’autobomba si è verificata questa mattina a Kabul, nella zona occidentale della capitale afghana, verso le 9 e 15 ora locale. E’ di almeno 14 morti e 145 feriti l’ultimo bilancio ufficiale dell’attacco sferrato stamani a Kabul e rivendicato dai Talebani. A fornire il bilancio è stato il vice ministro dell’Interno per la Sicurezza, generale Khoshal Sadat, secondo quanto riporta Tolo Tv.








In precedenza la stessa emittente aveva riportato notizie diffuse del ministero della Sanità che parlavano di almeno 18 morti e più di 100 i feriti, donne e bambini compresi.






L’esplosione è stata seguita da una sparatoria, come hanno spiegato fonti citate dalla Dpa. Nel mirino, la caserma di polizia del distretto 6 nella zona di Golaee Dawa Khana a Kabul, vicino all’aeroporto, ha riferito il portavoce del ministero degli Interni Nasrat Rahimi. L’attacco è stato rivendicato dai Talebani. Secondo un loro portavoce, Zabihullah Mujahid, è stato colpito un centro di reclutamento del “nemico”. Il portavoce del ministero della Sanità Wahidullah Mayar ha detto che tra i feriti si contano anche donne e bambini.



La polizia afghana ha lanciato, a partire dalla mezzanotte, un’operazione finalizzata alla cattura di nove esponenti del sedicente Stato Islamico (Is) in tre diverse zone di Kabul, ha poi dichiarato Rahimi, spiegando che gli scontri sono ancora in corso. Obiettivo dell’offensiva lanciata contro l’Is, quello di fermare attentati kamikaze dopo le informazioni ricevute dalla polizia su un gruppo di aspiranti attentatori suicidi.

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