Frana scogliera sulla spiaggia: mamma, figlia e zia morte davanti ai parenti


Uccise dal crollo di una parte di scogliera sotto gli occhi dei familiari che non sono riusciti a fare niente per salvarle. Mamma, figlia e zia – Julie Davis, 65 anni, Anne Clave, 35, ed Elizabeth Cox- sono morte in spiaggia sotto le macerie. Stavano brindando a una nuova vita: festeggiavano la fine della battaglia del cancro di Elizabeth, riporta Il Messaggero, e invece hanno trovato la morte. Una morte tragica avvenuta venerdì pomeriggio, intorno alle 14.55, a Grandview Beach, appena a nord di San Diego.

Non è ancora chiaro cosa abbia causato la frana. Gli esperti sostengono che il fattore scatenante potrebbe essere la corrosione provocata dalle onde e dalle precipitazioni insistenti che si sono abbattute sulla zona. I primi soccorritori, bagnini compresi, si sono precipitati verso la montagna e si sono messi subito a scavare, cercando le vittime sotto le macerie. (Continua dopo la foto)








Almeno due delle tre vittime erano ancora intrappolate sotto le macerie quando sono arrivati le prime persone a prestare soccorso. Sono subito state trasportate in ospedale, ma sono decedute poco dopo. La terza donna, invece, è morta sul colpo. Un’altra persona è stata trasportata in ospedale con ferite lievi, mentre una quinta è stata curata per ferite superficiali. (Continua dopo la foto)






“È stato orribile. Non riesco a immaginare di poter essere in spiaggia e che la propria vita possa essere spezzata così, in un battito di ciglia – ha commentato Jackie Benedict, che si trovava su posto al momento della tragedia – Immagino come si siano sentiti i parenti delle vittime che hanno assistito a tutto senza poter fare nulla. È veramente triste”. (Continua dopo le foto)



 


“Siamo devastati dalla tragedia e il nostro cuore va alle vittime e alle loro famiglie. Siamo pronti a dare aiuto in ogni modo possibile – ha detto il sindaco di Encinitas, Catherine Blakespear – I nostri ingegneri e il team di pubblica sicurezza lavorano diligentemente per valutare le condizioni della scogliera”.

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