Esplosione davanti all’ospedale, bilancio drammatico: 19 morti e 32 feriti


Diciannove persone sono state uccise e altre 30 ferite in un’esplosione fuori dal National Cancer Institute, il più famoso centro oncologico de Il Cairo. Lo riferisce il ministero della Sanità. A causare la deflagrazione, un’automobile che dopo aver percorso una strada contromano e ad alta velocità, si è schiantata contro altre vetture che si trovavano davanti all’edificio, nel distretto meridionale di al-Manyal, non lontano dalla famosa piazza Tahrir. L’esplosione ha anche causato un grande incendio che è stato estinto, secondo i media statali. Il ministero della Sanità ha dichiarato di aver evacuato i pazienti dal centro di oncologia ad altri ospedali del Cairo.

Ancora sconosciute le cause che hanno provocato l’incidente. Secondo l’agenzia Mena, le vittime sarebbero semplici passanti e automobilisti. Il ministero dell’Interno ha ordinato lo stato di allerta “per gestire la situazione e assicurare la migliore assistenza possibile alle persone coinvolte”. Continua dopo la foto



Sul posto sono state inviate 42 ambulanze per trasportare i feriti all’ospedale Nasser. Il ministro della Salute Hala Zayed ha visitato i feriti per accertarsi delle loro condizioni e ha ordinato che sia prestata loro ogni cura di cui abbiano bisogno. “Una unità di crisi è stata istituita per gestire ogni possibile sviluppo della tragedia”, ha aggiunto. Semplici passanti e automobilisti le vittime dell’esplosione secondo l’agenzia Mena che ha interpellato l’ufficio stampa dell’Università del Cairo. Continua dopo la foto



I pazienti ricoverati sono dunque rimasti illesi. Ma l’ospedale è stato immediatamente evacuato.L’incidente è avvenuto vicino agli uffici amministrativi dell’istituto, lontano dalle camere dei ricoverati. Oltre all’unità di crisi già istituita dal ministero della salute, il rettore dell’ospedale ha ordinato l’istituzione di una commissione tecnica per verificare i danni prodotti all’edificio. Insieme, cercheranno di chiarire le esatte circostanze dell’accaduto e assicureranno ai pazienti e alle loro famiglie assistenza per lo shock subito. Continua dopo la foto


 


Un addetto alla sicurezza bancaria, che lavorava nei pressi della deflagrazione, ha raccontato: “Abbiamo sentito un’esplosione, il vetro d’ingresso della banca è stato frantumato. Gli uffici si trovano sul lato opposto dell’ospedale”. Il pm egiziano Nabil Ahmed Sadeq ha ordinato un’inchiesta e inviato una squadra investigativa. In un primo momento era stata diffusa la notizia che l’esplosione era stata provocata da una bombola di ossigeno all’ospedale oncologico del Cairo. Ma, come detto, la dinamica sarebbe diversa.

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