“Un massacro”. Nove morti e diversi feriti. Il bilancio destinato a salire


Nuova sparatoria negli Stati Uniti, dopo la strage di El Paso. Poco dopo l’una del mattino di domenica (ora locale) a Dayton, in Ohio, un uomo ha aperto il fuoco uccidendo 9 persone e ferendone almeno 16. A tracciare il bilancio la polizia della città in un breve briefing alla stampa, spiegando che l’assalitore è stato ucciso. La polizia ha lanciato un appello ai possibili testimoni dell’accaduto, mentre non ci sono conferme ufficiali su un secondo assalitore che potrebbe essere in fuga, come riferito in un primo momento. Secondo alcune testimonianze, ad aprire il fuoco sarebbe stato un uomo al quale era stato negato l’ingresso all’interno del ‘Ned Peppers’, uno dei tanti locali dell’Oregon District, il quartiere dei pub e locali notturni, dove è avvenuta la sparatoria.

Un’altra testimonianza riferisce invece che mentre l’uomo tentava di entrare nel bar, qualcuno lo avrebbe disarmato e poi colpito a morte. Sulla scena è presente anche l’Fbi che assiste la polizia locale nelle indagini. Il bilancio parla di 26 persone tra cui nove in uno stato critico. Continua dopo la foto



Intano sulla sparatoria di El Paso si fa man mano più luce. Sono passate da poco le 10 del mattino quando il presunto killer, Patrick Crusius, originario di Dallas, imbraccia il fucile, un AK47, e si dirige nel centro commerciale di Cielo Vista, tra i più frequentati della città.Occhiali da vista, maglietta scura e pantaloni chiari, l’uomo inizia a sparare sulla folla compiendo una strage, la seconda in meno di una settimana, dopo quella in California. Continua dopo la foto


Il killer sarebbe l’autore di un manifesto circolato in rete nel quale spiega le ragioni politiche ed economiche che l’avrebbero indotto al gesto, nonché le armi scelte. Nel testo attacca la popolazione “ispanica” che starebbe “invadendo lo Stato”. Quindi scrive: “La mia morte è inevitabile, ma non sarò ucciso dalla polizia ma probabilmente sarò colpito a morte da uno degli invasori”. Continua dopo la foto


 


“Sostengo il killer di Christchurch e il suo manifesto” si legge ancora nel manifesto attribuito al 21enne texano. Un riferimento a Brenton Tarrant, l’uomo accusato della strage nelle moschee di Christchurch, il più grave omicidio di massa nella storia della Nuova Zelanda avvenuto il 15 marzo 2019 nel quale sono morte 50 persone e altre 50 sono rimaste ferite.
Crusius è stato arrestato dalla polizia, che lo ritiene al momento “l’unico responsabile” della strage “ma questo potrebbe cambiare” ha aggiunto il sergente della polizia di El Paso, Robert Gomez.

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