Morire per un selfie: cerca di immortalarsi in una situazione pericolosa, ma qualcosa va storto. Una vita spezzata a soli 15 anni per un’assurdità. E non è il primo caso. Una tragedia assurda


 

Morire per un selfie a 15 anni, mentre era intento a scattare una fotografia che non vedeva l’ora di condividere su Facebook per farsi vedere dagli amici. Una tragedia incredibile che ha sconvolto un’intera comunità: a perdere la vita un ragazzo di nome Ramandeep Singh, residente nella provincia indiana nord occidentale del Punjab.

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Il giovane aveva trovato in casa la pistola del padre, regolarmente denunciata: un revolver calibro 32. Così ha deciso di immortalarsi con l’arma puntata alla testa, come nella celebre scena del film Il Cacciatore con Robert De Niro dove i protagonisti erano costretti a giocare alla roulette russa. Al momento del click, però, il dramma: un colpo è partito accidentalmente. A riportare la notizia è Il Messaggero.


Allertati dallo sparo, i genitori si sono precipitati e hanno chiamato i soccorsi. Il giovane è stato così portato all’ospedale e operato dai medici, ma le lesioni si sono rivelate fatali e i dottori non hanno potuto far altro che attestare il decesso. Per via della popolazione numerosa e dell’alta diffusione di telefonini, l’India ha registrato nel 2015 il record di “selfie killer” al mondo.


Quest’anno due persone sono state travolte da un treno e un’altra è stata uccisa da un elefante imbizzarrito: in entrambi i casi, le vittime era intente a realizzare degli autoscatti. A causa dell’emergenza, le autorità di Mumbai hanno imposto il divieto di selfie in 15 aree ritenute pericolose, soprattutto in prossimità di scogliere.

 

“Come ho fatto a scattarmi questo selfie?”, l’indovinello tecnologico sta facendo impazzire il web: guardate come ci è riuscito (nessun trucco, è stato davvero un genio!)