Bimbo caduto nel pozzo. I soccorritori non riescono a raggiungere Julen


Un paio di ore con i minatori che lavorano a una distanza compresa tra 85 e 60 centimetri. Ora tutto dipende dal terreno e dalla montagna, ma ci sono solo poche ore per arrivare al bambino. Nessuna nuova informazione, scrive La Vanguardia, i minatori hanno riscontrato qualche tipo di problema nella fase di scavo.

In quell’ultima sezione, i minatori avrebbero trovato di nuovo pietre dure e sicuramente il Tedax doveva intervenire per procedere con un’altra carica esplosiva. Per questo motivo il salvataggio, o il recupero del cadavere del piccolo Julen, è stato ritardato di almeno un’ora e mezza. (Continua a leggere dopo la foto)



Metà del mondo sta ancora aspettando notizie dalla piccola città di Totalán a Malaga. Tutti sono coinvolti nel caso di Julen e il governo ha voluto ringraziare la solidarietà delle persone e il dispositivo di soccorso in queste ore cruciali. Alle 19:25 non è stato ancora possibile posizionare la microcamera per vedere il bambino. La notte è su Totalán, ma i minatori stanno ancora facendo il loro lavoro. (Continua a leggere dopo la foto)


I riflettori sono già stati accesi per migliorare la visibilità, essendo a pochi centimetri dalla presunta posizione di Julen. I soccorritori stanno scavando a mani nude, aiutandosi con delle microcariche esplosive, un minitunnel in orizzontale per cercare di raggiungere il punto in cui Julen è ormai rinchiuso da quasi due settimane. Il bimbo non ha dato segni di vita percepibili dai soccorritori. Secondo quanto riportato dai media spagnoli i minatori stanno creando un buco di 15 centimetri per infilare una telecamera e vedere se effettivamente è lì e se sì per vedere se vivo o morto. (Continua a leggere dopo la foto)


Julen

 

Da mezzogiorno, tre elicotteri sono atterrati nell’area di lavoro: il primo è arrivato da Siviglia con il materiale esplosivo a bordo che è stato discusso questa mattina; il secondo e il terzo si sono trasferiti da Palma di Maiorca e dalla Cantabria a quattro guardie civili della squadra di montagna, specialisti in speleologia e microvoladuras (2 di ciascun sito), per rinforzare il dispositivo di salvataggio nel caso fosse necessario effettuare relè, riferisce il Sottodelegazione del governo a Malga.

Julen, bimbo caduto nel pozzo: soccorritori arrivati a 50 centimetri