Julen, bimbo caduto nel pozzo: soccorritori arrivati a 50 centimetri


I soccorritori impegnati nel recupero di Julen, il bambino spagnolo caduto in un pozzo lungo oltre 100 metri il 13 gennaio mentre giocava lontano dai genitori nella periferia di Malaga, si trovano a 50 centimetri dal presunto luogo in cui è il piccolo. I soccorritori stanno scavando a mani nude, aiutandosi con delle microcariche esplosive, un minitunnel in orizzontale per cercare di raggiungere il punto in cui Julen è ormai rinchiuso da quasi due settimane.

Il bimbo non ha dato segni di vita percepibili dai soccorritori. Secondo quanto riportato dai media spagnoli i minatori stanno creando un buco di 15 centimetri per infilare una telecamera e vedere se effettivamente è lì e se sì per vedere se vivo o morto. (Continua a leggere dopo la foto)



Da mezzogiorno, tre elicotteri sono atterrati nell’area di lavoro: il primo è arrivato da Siviglia con il materiale esplosivo a bordo che è stato discusso questa mattina; il secondo e il terzo si sono trasferiti da Palma di Maiorca e dalla Cantabria a quattro guardie civili della squadra di montagna, specialisti in speleologia e microvoladuras (2 di ciascun sito), per rinforzare il dispositivo di salvataggio nel caso fosse necessario effettuare relè, riferisce il Sottodelegazione del governo a Malga. (Continua a leggere dopo la foto)


Le operazioni di salvataggio di Julen sono coordinati dal direttore tecnico della brigata e ingegnere Sergio Tuñón e dall’ingegnere tecnico Antonio Ortega. Sono sei gli specialisti che completano la squadra: si tratta di Maudilio Suárez, Lázaro Alves Gutiérrez, José Antonio Huerta, Jesús Fernández Prado, Rubén García Ares e Adrián Villaroel. “Sono i migliori”, ha detto Garcia Vidal, uno degli altri ingegnere che si stanno occupando dei soccorsi del bambino pochi giorni fa. (Continua a leggere dopo la foto)


 


Ieri sera, intanto, è stata osservata a Totalan una veglia insieme ai genitori del piccolo, che col fiato sospeso seguono le ultime fasi dei lavori. “Tutti lo rivogliono al più presto, la Spagna è con Julen”, è stato detto ieri sera alla veglia. Non solo la Spagna, si legge sui social, “tutto il mondo è con te, forza piccolo”.

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