Eroi! Chi sono gli 8 uomini che lavorano in fondo al pozzo per recuperare Julen


La squadra di minatori incaricata di scavare gli ultimi quattro metri che la separano dal piccolo Julen, il bambino caduto il 13 gennaio scorso in un pozzo nei pressi della località spagnola di Totalan, ha coperto circa la metà della distanza prevista. L’ultima fase dei lavori è iniziata quindici ore fa.

Gli otto minatori lavorano a coppie, mezz’ora per ciascuna, e sono dotati di martelli pneumatici e picconi: tuttavia, è stato necessario ricorrere per tre volte a delle microesplosioni per far saltare delle rocce particolarmente dure. La squadra di minatori è arrivato in un aereo dell’esercito nel villaggio due giorni dopo la caduta del bambino nel pozzo. Gli otto minatori stanno eseguendo la parte più pericolosa dell’operazione. (Continua a leggere dopo la foto)



Le operazioni di salvataggio di Julen sono coordinati dal direttore tecnico della brigata e ingegnere Sergio Tuñón e dall’ingegnere tecnico Antonio Ortega. Sono sei gli specialisti che completano la squadra: si tratta di Maudilio Suárez, Lázaro Alves Gutiérrez, José Antonio Huerta, Jesús Fernández Prado, Rubén García Ares e Adrián Villaroel. “Sono i migliori”, ha detto Garcia Vidal, uno degli altri ingegnere che si stanno occupando dei soccorsi del bambino pochi giorni fa. (Continua a leggere dopo la foto)




“Sono dei grandi specialisti, professionali e attenti al loro lavoro”, ha aggiunto Juan López-Escobar, delegato del Collegio ufficiale degli ingegneri di Minas del Sur, la brigata dalla società pubblica Hulleras del Norte SA (Hunosa ) che da oltre cento anni si occupa di salvataggio. Per garantire la sicurezza di questi specialisti in salvataggi complessi è stata eretta una piattaforma attorno al foro attraverso il quale ieri sono entrati. Foro con un diametro di soli 1,5 metri. I minatori sono scesi all’interno di una struttura creata appositamente la scorsa settimana per questo scopo da un fabbro di Alhaurín de la Torre.La capsula ha un diametro di 1,05 metri e un’altezza di 2,5 metri. Pesa circa 300 chili ed è stata progettato da Julián Moreno, direttore tecnico dei Vigili del Fuoco provinciali. (Continua a leggere dopo la foto)

 

La capsula sta funzionando come una sorta di ascensore ed è costantemente sostenuta da una gru. In queste ore la squadra sta lavorando a coppia: due minatori con le loro rispettive attrezzature scendono per proseguire con lo scavo. I turni sono di circa due ore a coppia. Intanto è iniziata una raccolta firme perché venga riconosciuto un premio all’equipe che dal 13 gennaio si trova impegnata nelle operazioni di soccorso. Premio richiesto per gli sforzi e il lavoro incondizionato vista anche la pericolosità e l’enorme difficoltà.

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