“Non sentono nulla”. Bimbo nel pozzo, i soccorritori sono giù. Cosa sta succedendo


Dopo 12 giorni potrebbe finalmente scriversi la parole fine sulla storia del piccolo Julen, il bambino di 2 anni caduto in un pozzo nei pressi di Malaga. Un lavoro lungo e difficoltoso che ha impegnato centinaia di uomini e monopolizzato l’attenzione dei media di tutto il mondo. Secondo le prime notizie, i minatori sono riusciti a scavare  un tunnel di circa un metro e mezzo dei circa quattro necessari a raggiungere Julen. Una sfida che, per molti, sembrava impossibile da vincere realizzata con caparbietà e cuore da parte dei minatori che, insieme a tutto il team, non si sono mai persi d’animo tenendo ben a mente l’obiettivo.

Intanto all’esterno l’ansia cresce col passare delle ore. La famiglia del piccolo Julen è stata in attesa fino a notte fonda partecipando a una veglia di preghiera poco lontano dall’ingresso del tunnel. I genitori del minore, José Roselló e Victoria García, dal momento dell’incidete il 13 gennaio scorso non hanno mai lasciato l’area, assistiti dalla popolazione locale. (Continua dopo la foto)



La speranza è che possa esserci un miracolo e che il bimbo sia ancora vivo. All’esterno attende da giorni anche una ambulanza con apparati di rianimazione e poco lontano è stato allestito anche uno spazio per far atterrare l’eliambulanza quando sarà necessario. Una corsa contro il tempo che potrebbe avere un finale molto amaro. Di Julen infatti non sono mai stati captati segnali di vita: una sonda, immessa quasi subito nel pozzo profondo 110 metri e largo al massimo una trentina di centimetri, si era bloccata a quota meno 78 metri a causa di una frana. (Continua dopo la foto)





Quindi nessuno conosce le condizioni del bambino, situazione completamente opposta a quella della vicenda di Alfredino Rampi, il bimbo caduto in un pozzo a Vermicino, i cui ultimi rantoli furono addirittura trasmessi dalla Rai in una drammatica diretta tv. Una storia destinata a non finire: i magistrati spagnoli infatti hanno deciso di aprire un’inchiesta sulla storia del piccolo Julen per capire se esistono delle responsabilità sulla tragedia che ha portato, salvo miracoli, alla morte del piccolo. (Continua dopo la foto)

Julen infatti, potrebbe non rimanere un caso isolato visto che in tutta la Spagna, sembra ci siano centinaia di pozzi illegali. Trappole a cielo aperto che potrebbero far piangere ancora molto.

Ti potrebbe anche interessare: Com’è morto il fratello di Julen Rosario, il bimbo caduto nel pozzo