Esplode gasdotto, almeno 21 morti e feriti: stavano rubando carburante


Almeno 20 persone sono state uccise e altre 54 sono rimaste ferite a causa di un’esplosione di un gasdotto nello stato messicano centrale di Hidalgo, secondo quanto riferito dal governatore dello stato, Omar Fayad, alla televisione locale.

Centinaia di persone si erano radunate presso l’oleodotto, situato ad un centinaio di chilometri da Tlahuelilpan, dopo che era spuntata una falla, cercando di rubare la benzina che usciva con dei secchi. La causa dell’esplosione non è ancora nota. Sui social sono state pubblicate foto, immagini e video delle fiamme che fuoriescono dalla conduttura e delle persone investite dal fuoco. I soccorritori hanno isolato l’area. (Continua a leggere dopo la foto)



In un tweet, Fayad ha sottolineato come il governo locale stia coordinando gli sforzi per i soccorsi e che l’aiuto ai feriti sia la massima priorità. Dal canto suo, la compagnia petrolifera statale Pemex ha confermato con un post su Twitter che il gasdotto era stato perforato illegalmente. I furti ad opera di bande criminali e di impiegati corrotti hanno causato alla società perdite stimate di circa 60 miliardi di pesos (3,1 miliardi di dollari) lo scorso anno scorso. (Continua a leggere dopo la foto)


Il governatore ha chiesto ai residenti di porre fine ai furti di carburante, osservando che “oltre a essere illegale, mette a rischio la tua vita e quella delle famiglie”. “Quello che è successo oggi a Tlahuelilpan non dovrebbe essere ripetuto”, ha aggiunto. Il presidente messicano Andres Manuel Lopez Obrador, in un tweet, ha parlato di una “grave situazione a Tlahuelilpan” e ha detto di aver ordinato ai soccorritori per tenere sotto controllo l’incendio e curare le vittime. (Continua a leggere dopo la foto)


 


I furti ad opera di bande criminali e di impiegati corrotti hanno causato alla società perdite stimate di circa 60 miliardi di pesos (3,1 miliardi di dollari) lo scorso anno scorso. Il governatore ha chiesto ai residenti di porre fine ai furti di carburante, osservando che «oltre a essere illegale, mette a rischio la tua vita e quella delle famiglie».

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