Vienna, spari in un ristorante del centro: un morto e un ferito


Un morto e un ferito dopo una sparatoria davanti a un ristorante a Vienna. Ad aprire il fuoco sarebbe stato un uomo al momento in fuga e ricercato dalla polizia. L’area che circonda il ristorante del centro città sulla Bäckerstraße, nella capitale austriaca, è stata immediatamente isolata e un elicottero della polizia sorvola la zona in cerca dell’uomo. L’episodio, come ha confermato la polizia, è avvenuto attorno alle 13.30 nei pressi del ristorante Figlmüller. Nella zona è in corso un’operazione delle forze dell’ordine.

Il quotidiano Kurier, nella sua versione online, riferisce che una persona è deceduta e un’altra è rimasta ferita. la dinamica dei fatti non è ancora chiara ma dalle testimonianza dei presenti è stato ricostruito che un uomo dall’identità sconosciuta ha sparato diversi colpi attorno alle 13.30 all’interno di un ristorante. Gli spari hanno creato il panico all’interno del locale e la gente si è riversata in strada. (Continua a leggere dopo la foto)



La sparatoria è avvenuta a pochi giorni da quella del mercatino di Natale di Strasburgo in cui è morto il giornalista italiano Antonio Megalizzi. Alle 20 di martedì 11 dicembre, un uomo, identificato poi nel 29enne Chérif Chekatt, poi ucciso dalle forze dell’ordine, già segnalato con il “fichè S” per radicalizzazione, ha aperto il fuoco in rue Orfèvres, uccidendo tre persone e ferendone 13 di cui 9 in maniera grave. Le condizioni di Megalizzi erano apparse disperate sin dal primo istante – anche se una comunicazione confusa da parte dei francesi aveva per qualche ora lasciato intendere che il ragazzo era stato ferito solo lievemente. (Continua a leggere dopo la foto)


Già nella notte, subito dopo l’attentato, si era capito però che stava lottando tra la vita e la morte. La prima conferma della gravità della situazione era stata data nel pomeriggio di mercoledì dal professor Pascal Bilbaut direttore dell’ospedale Hautpierre, dove era ricoverato. Il proiettile sparato da un paio di metri di distanza da Cherif Chekatt lo aveva colpito alla base del collo, da dietro, arrivando a pochi millimetri dal midollo spinale. Per questo era stato dichiarato inoperabile. (Continua a leggere dopo la foto)


 


Giovedì 20 dicembre a Trento si sono svolti i funerali del 29enne. “Una violenza cieca e assurda ancora una volta ha decapitato una giovane vita, colpito al cuore per sempre una famiglia, tramortita una comunità”. Così l’arcivescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi, nel Duomo di Trento ha detto durante l’omelia. Presente alla funzione nel Duomo di Trento il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che è stato accolto dal sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, e dal presidente della Provincia autonoma, Maurizio Fugatti.

Attentato di Strasburgo, è morto “Bartek”, l’amico di Antonio Megalizzi