Attentato di Strasburgo, è morto “Bartek”, l’amico di Antonio Megalizzi


Sempre più pesante il bilancio dell’attentato di martedì scorso a Strasburgo: è morto Barto Pedro Orent-Niedzielski, 35 anni, detto Bartek, che fino a domenica 16 dicembre era rimasto in coma. Cosa era successo. Cherif Chekatt gli aveva puntato la pistola in fronte e aveva sparato. Immediatamente le condizioni dell’uomo sono apparse disperate.

Barto Pedro era in compagnia del giornalista italiano Antonio Megalizzi, morto due giorni prima sempre per una ferita di questo tipo. Barto Pedro Orent-Niedzielski era legato ad Antonio Megalizzi da una passione in comune, quella di raccontare ai loro coetanei, attraverso la radio, l’Europa dei nostri giorni. Le vittime dell’attacco di Strasturgo, dunque, arrivano a 5. Antonio e Barto Pedro Orent-Niedzielski, che gli amici chiamavano semplicemente Bartek, erano con Clara Rita Stevanato e Caterina Moser, le due studentesse universitarie che dal Veneto erano andare a studiare a Parigi. Continua a leggere dopo la foto

 




 

Tutti insieme erano andati a passare un pomeriggio al mercatino di Natale dopo i lavori all’europarlamento. Erano sotto al ponte del Corbeau quando il killer ha iniziato a sparare sulla folla. Le due giovani ragazze sono riuscite a scappare. Per Antonio a Bartek, invece, non c’è stato nulla da fare. Sono morti entrambi dopo giorni di agonia. Prima Antonio, poi Bartek. La madre e fratello di Bartek, Jakub, all’inizio, avevano deciso di non dare l’ok allo spegnimento delle macchine degli strumenti. Continua a leggere dopo la foto

 




 

Volevano che tutti i suoi amici avessero il tempo di salutarlo un’ultima volta all’ospedale Hautepierre di Strasburgo. E infatti erano stati tantissimi gli amici, familiari e conoscenti che erano andati a salutarlo. Bartek è morto intorno alle 18 di domenica 16 dicembre 2018. L’annuncio è stato dato su Facebook dal fratello che ha scritto: “Mio fratello Barto Pedro Orent-Niedzielski ci ha appena lasciato, grazie per il vostro amore e per la forza che gli avete dato”. Continua a leggere dopo la foto

 


 

 


Lunedì 17 dicembre dovrebbe essere effettuata l’autopsia sul corpo di Antonio Megalizzi. Nel frattempo è atteso il nulla osta per il rimpatrio del corpo del ragazzo. I funerali invece saranno celebrati mercoledì 19 dicembre o giovedì 20 al Duomo di Trento dal vescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi. “Per onoralo, nel giorno delle esequie il sindaco proclamerà il lutto cittadino, un’adesione simbolica ma importante per condannare con forza la brutalità e l’inutilità delle azioni terroristiche e ribadire che Trento è una città nell’Europa e protagonista, da sempre, nel costante sostegno all’unità europea. Da sabato le bandire di Palazzo Thun sono a mezz’asta”, si legge in una nota del Comune di Trento.

Antonio Megalizzi, il giornalista italiano ferito a Strasburgo è morto